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| Ferragosto e cioccolata! |
Ferragosto_
Io, alta, lunghi capelli ricci e mori, occhi scuri, bel fisico con addosso un paio di shorts color nocciola e un top dello stesso colore scollato al punto giusto per lasciar intravedere un seno nè abbondante, nè piccolo; ballavo in spiaggia con le mie amiche cercando di attirare tutti gli sguardi dei presenti sul mio corpo. Nonostate questo fosse uno dei miei passatempi preferiti il mio pensiero era rivolto a lui, Marco, che allora frequentavo. Non mi aveva colpito la sua bellezza ma il suo savoir faire e il suo essere estremamente sexy. Sapevo benissimo che terminata la festa in spiaggia io mi sarei precipitata da lui, a 20 km da me, in un campeggio organizzato da altri amici! Finita la festa e con le gambe un pò stanche per i tacchi troppo alti, lo raggiunsi! Appena lo vidi seppi che aveva preparato una tenda per noi due soli e sul mio viso apparve un involontario sorriso ammiccante! Mentre lui finiva di fumare una sigaretta cn i suoi amici io andai a mettermi qualcosa di più comodo: il mio vestito per il tennis che lasciava scoperte tutte le mie gambe abbronzate. Con una scusa banale lo attirai in tenda e restammo un pò abbracciati a coccolarci. Quando fui sicura che tutti gli altri dormissero, uscii per prendere un pò d'acqua e vidi un barattolo di cioccolata nella borsa di una mia amica. Fu allora che mi venne in mente un giochino piccante. Rientrai nella tenda senza fargli notare il barattolo. Con varie carezze e moine gli legai le mani con la mia fascia per capelli, mi togli il vestito e con esso gli coprii gli occhi. Lui era sdraiato in posizione supina ed io mi sedetti, molto lentamente sulle sue parti deboli costrette nei suoi slip. Sentii un rigonfiamento. Gli tolsi la maglietta e iniziai a spargere la cioccolata sul suo petto e poi iniziai a leccarlo...sempre più giù e con il mio respiro che diventava sempre più sensuale. Di tanto in tanto gli mettevo in bocca il mio dito per coinvolgere anche la sua bocca. Questo mi eccitava molto. Mentre assaporavo il dolciume della sua pelle il mio sguardo si fermò sulla sua virilità e non seppi resistere alla tentazione. Gli tolsi gli slip e con la mia libidine palese nei gesti iniziai a spargere cioccolata anche lì. Le mie labbra si aprirono sul suo membro mentre le mie mani accompagnavano questa voglia insaziabile. Ingoiavo il suo sapore più dolce del solito e lo sentivo mio. Gli sciolsi i polsi e lui trovo subito la mia vulva calda e pronta ad accogliere le sue tre dita avide. Lentamente mi tolsi le mutandine già bagnate del mio piacere e allargai le gambe sul suo pene, eseguendo il più perfetto smorzacandela che io ricordi. Solo quandò ne fui soddisfatta mollai la presa e lui subito mi buttò indietrò, mi allargò le gambe con la violenza dovuta alla sua eccitazione, e immerse la sua lingua nel punto più caldo in assoluto del mio corpo. Io non restai ferma. Trovai il suo membro eretto e iniziammo un perfetto sessantanove. I nostri movimenti coincidevamo perfettamente. Lui riuscì a capire dai miei gemiti che stavo raggiungendo l'orgasmo e allora mi penetrò focosamente. si muoveva sopra di me. Quasi per istinto io riuscii a capire che stava arrivando e allora gli porsi il mio sedere, inarcando la schiena a pecorina. Mi penetrò anche lì facendomi gemere dal piacere. Si muoveva dietro di me ed io assecondavo i suoi movimenti. Lo sentii arrivare dentro di me e fu la sensazione più bella. Ci ritrovammo nei nostri sguardi e lo bacia stringendogli i capelli bagnati dal sudore. Entrambi soddisfatti ci addormentammo quando era già mattina. Il giorno dopo i nostri amici cercarono la cioccolata e non potemmo far a meno di sorridere al solo ricordo!
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