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| Fare di una donna una dea... |
Non vi è mai capitato di iniziare una giornata sentendo che tutto andrà magnificamente bene? Con quella senzazione di energia, di forza... di voglia di qualcosa che sia fuori dal normale? Sì? Allora leggendo queste righe capirete di sicuro cosa intendo. E' stato un giorno memorabile.
Mi chiamo Mauro e vivo non lontano da Verona. Vivo lì da tempo, sono sposato con figli e la mia professione è quella di promotore di prodotti nutrizionali per una grande azienda. Ho 50 anni, sportivo, in gran forma, ma forse poco consapevole delle mie potenzialità sessuali. Però avevo fatto buone letture al riguardo. Le mie giornate scorrono quasi sempre normali: tengo presentazioni in azienda e, quando è richiesto da clienti, mi reco tanto in ditte del circondario o anche in case private.
Quel mattino di dicembre trovai sulla scrivania l'incarico di un appuntamento alle ore 15 presso la sig.ra Federica M.
La mattina non era stata da leoni, il prenzo di poca soddisfazione, ma qualcosa mi diceva che quel giorno sarebbe accaduto qualcosa di particolare...
E così è stato. Stile solito da professionista, valigetta, sorriso accattivante, alle 15 suono al cancello di una villetta a schiera avvolta dalla frescura che aveva lasciato l'acquazzone estivo del mattino: "Venga, la stavamo aspettando - mi rispose una voce dolce e sicura".
La voce aveva un velo di sensuale che mi attraversò improvviso e mi richiamò dai pensieri concentrati su un nostro prodotto di cui volevo parlare in particolare. Pensavo nel vialetto a quante persone ci sarebbero state.
Alla porta mi accoglie una signora elegante, poco più che 40enne, che con fare semplice mi introduce in un sala dove però non c'è nessuno.
Presentazioni solite, cordialità solita, il caldo, le vacanze... e uno scambio di sguardi di reciproca curiosità... Mi viene offerto un té che gradisco, come gradisco il casuale rapido contatto con la sig.ra Federica in un movimento discreto nello spazio stretto tra il tavolino e il divano. Ho sentito per un attimo il desiderio forte di un contatto con quel profumo femminile e avvolgente.
Ma io sono un professionista ed ero lì per una ragione di lavoro. Tutto da copione: prima Federica mi racconta del suo interesse per i nostri prodotti. Ascolto quella donna alta come me, 1,70, fisico bello di pochissimo in sovrappeso, viso proprio carino, capelli splendidi, un seno evidente sotto la dolcevita grigia. Mi spiega la ragione dell'appuntamento: sa che i con nostri prodotti si può perdere peso senza fare diete e desiderebbe snellirsi. Parla e io ascolto. Io svolgo la mia parte, presentando, descrivendo... qualche battuta simpatica da entrambe le parti e il tempo passa... Poi, il suo cellulare suona. E' posato sulla mensola dietro di me. Si alza e nella fretta per prenderlo urta il tavolino e si sbilancia. Finisce tra le mie braccia. D'istinto la prendo e lei si aggrappa a me... Gli occhi si fissano. E' un attimo di quelli eterni e meravigliosi. Le mie labbra si posano sulle sue e lei le accoglie aprendole. E' un bacio dolcissimo e intenso. Le lingue si intrecciano umide e le mani stringono sempre più vicini i nostri corpi. Ci guardiamo sorpresi ed estasiati. Come se quello fosse stato il nostro destino scritto. Sorride. Io le passo la mano nei capelli: sembriamo fonderci: io sento il suo seno su di me e lei il mio cazzo indurito: le succhio l'orecchio, lei si abbandona. Poi però mi fa un cenno di attendere, mi prende le mano e mi porta nella stanza accanto. C'è buio, silenzio. Federica si stacca da me un attimo: quando si accende l'alogena soffusa, lei è davanti a me senza reggiseno, con una muntandina bianca di raso e le autoreggenti. Il suo seno è divino: mi accosto ai capezzoli turgidi di piacere e li bacio delicatamente. Lei sospira accompagnando la mia mano che percorre tutto il suo corpo.
La sua pelle è bella, liscia, profumata e mentre l'accarezzo, Federica mi spoglia: la guardo fare. E' delicata ma decisa: passa le labbra sul mio petto, mi odora e poi si abbassa fino a liberare il mio membro. Lo accarezza con le mani e con la bocca. Lo scappella e lo gusta avvolgendolo nella sue labbra umide di desiderio. E' un piacere sottile che si espande...
La rialzo a me: ci guardiamo e sorridiamo. E' accaduto qualcosa di magico. La sollevo deponendola sul letto come donna amata e mi adagio accanto a lei: percorro tutto il suo corpo con le mani e con la lingua. Tre le gambe lecco la sua fica bagnata. Geme a ad ogni mio passaggio: colpi diversi, ora al clitoride, ora all'interno. Ora leggeri, ora insistiti. Federica è nel vortice di orgasmi multipli. Mi chiede di entrare dentro di lei. Mi vuole.
E io la desidero come niente al mondo: Mi adagio su di lei: muovo il cazzo tra le sue labra per sentire il suo respiro crescere... Entro, penetro in lei e inizio il ritmo del tao. Penetrazioni corte, medie, lunghe. Ritmiche. Angolazioni diverse, profondità diversa... Movimenti sempre più incontenibili. I suoi occhi, il respiro... gemiti continui di piacere... Federica esplode in un orgasmo indescrivibile. Lungo, intenso, divino.
Siamo una cosa sola: nudi, avvolti nel suo profumo. Mi sorride offrendomi la sua bocca per un bacio appassionato mentre le sue mani mi stringono.
Siamo sotto le coperte come amanti meravigliosi che si contemplano. L'unico nostro linguaggio è nel sorriso e negli occhi.
In un momento di carezze, prende il mio cazzo tre le sue mani e con un movimento leggero di su e giù sente la mia virilità pulsare. Discende con la bocca e lo avvolge di calore e di umida saliva. Divina quella lingua che scorre l'asta e avvolge la cappella.
La rialzo a me: voglio la sua bocca che odora del mio cazzo. Un abbraccio pieno di eros: e lei è ancora sotto di me. La mia bocca torna tra la sua fica: insaziabile la percorro tutta mentre ascolto il suo abbandono. Poi scendo ancora fino al buchetto. Entro con la lingua. Trasporto lì i suoi umori. E' rilassata. Alzo il capo ad incrociare il suo sguardo: acconsente.
L'avvicino a me e porto le sue gambe sulle mie spalle. Il mio cazzo è all'ingresso del buchetto. E' bellissimo: nessuno sforzo è come se si aprisse ad accogliermi. Solo un piccolo sussulto al passaggio del glande e poi i movimenti sono un crescendo di piacere. La penetro come mai mi sono sentito in una donna. Federica accoglie, gusta, asseconda, ansima...
Ci ascoltiamo nel nostro piacere, ci sentiamo partecipi un momento indescrivibile. Le mie mani gustano ogni attimo della sua femminilità. Guardo il sua ano attraversato dalla mia verga. Quasi al culmine lo tolgo per ammirare quel buco roseo, umido, dilatato. Alza il capo e mi guarda. L'intesa è completa: ora sarà l'esplosione di un orgasmo comune come mai nessuno dei due ha vissuto.
Riprendo la penetrazione anale e lei è ormai all'apice del piacere. Termino le spinte. Mi adagio su di lei. Io sento la crescita del suo orgasmo, lei sente cho ormai sono pronto a gioire con lei. Un attimo di sussulto e poi l'esplosione dei nostri corpi. Fiotti di sperma escono poderosi in lei, ripetuti e caldi. Lei ha un grido intenso di appagamento e io sono in lei teso nella esaltazione virile di un amplesso che ha reso un uomo e una donna sordi ad ogni altro senso.
Attimi gustati nella poesia di un abbraccio tenero. Poi esco da lei e mi distendo. Si avvicina. Sento lo sperma colato dall'ano che unisce le nostre gambe. Si avvinghia a me, porta le sue labbra al mio orecchio e mi sussurra: "Queste ore sono state un fantastico sogno. Mi sono sentita una dea".
Nel prendere il suo viso tra le mani le ho sorriso... Perché hai detto "Vi stavamo aspettando? Eri sola". "Sì - disse - Io, il mio cuore, la mia mente, la mia fica, il mio seno, le mia labbra, il mio buchetto. E tu mi hai reso donna in ogni parte di me". "La gioia più grande per un uomo e far godere così una donna. Renderla una dea nel piacere di ogni parte di lei. Sei un gran donna, Federica. Dalla libidine divina".
Nessuno aveva impegni. Suo marito e sua figlia erano in Argentina. Mia moglie e i miei figli in vacanza in Sicilia. Abbiamo dormito vicini come amanti felici.
Per scelta, Federica e io, ci incontriamo solo qualche volta.
Ma è sempre un momento divino. Il piacere che le do la fa sentire una dea. E' una donna meravigliosa.
gayomart@alice.it
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