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Fantasie e realtà
Avevamo deciso di raccontarci le nostre fantasie erotiche, e una sera mentre facevamo l’amore le raccontai la mia: mi sarebbe piaciuto vederle far l’amore con altri uomini.
“Davvero mi vorresti far scopare da altri?” mi chiese.
“Abbiamo parlato di fantasie, per il resto non so!”
Mi resi conto che non le era indifferente la cosa per cui pensai per qualche giorno al daffarsi e organizzai una serata coi fiocchi.
Finita la cena chiesi a Lucia di andarsi a mettere qualcosa di erotico.
Non che sia male fisicamente, anzi, nonostante i sui 42 anni è ancora una donna piacevole, seno piccolo ma ancora sodo un bel culetto e per accontentarmi porta sempre la figa completamente rasata, ma quando indossa uno dei sui reggicalze e l’intimo giusto la cosa migliora notevolmente.
Si chiuse in camera e mentre sentivo che trafficava aprii silenziosamente la porta e in silenzio feci entrare nella nostra sala due nostri conoscenti, uno, Giovanni, un uomo passata la cinquantina, capelli brizzolati e un poco di pancetta, ma fisicamente ancora valido, e Luca, 29 anni appena compiuti bel ragazzo e bel fisico.
Lucia apparve in sala, calze velate nere sorrette dal reggicalze, bustino di seta nero e perizoma stesso colore, rimase per un attimo interdetta e temetti che facesse retromarcia incazzandosi come un diavolo.
Invece mi guardo e con un sorriso intrigante mi disse: “Non mi presenti agli amici?”.
Giovanni era in piedi in mezzo alla stanza, Luca seduto sul divano e guardavano Lucia con ammirazione e neanche tanto velato desiderio.
La presi per mano e avvicinatala a Giovanni le dissi: “Questo è Giovanni e lui è Luca, pensavo che potevano farci compagnia stasera?”.
Lucia fece una carezza sul braccio di Giovanni che cominciò ad accarezzarle il fianco salendo fino ad arrivare ai bottoncini del bustino cominciando a slacciarne qualcuno dall’alto.
Appena fu sufficientemente aperta intrappolò nella sua mano un seno, Lucia non rimase indietro e fece scivolare la mano sulla patta di Giovanni girandosi verso Luca che eccitato guardava la scena.
Adesso Lucia si trovava con Giovanni dietro che le toccava i seni stringendole i capezzoli, e Luca, che sempre seduto passava le sue mani lungo le cosce fino ad arrivare al perizoma che cominciò a sfilare.
Frattanto Lucia sbottonata la patta di Giovanni si ritrovò in mano un cazzo non proprio duro, ma già notevole per dimensione, io nel frattempo mi gustavo la cosa in attesa di intervenire a mia volta.
Giovanni girò Lucia e la fece sedere sul divano in modo da presentarle l’uccello all’altezza della bocca, a sua volta Lucia non si fece pregare e cominciò un pompino delizioso.
Luca nel frattempo si era spogliato, così come lo avevo fatto anch’io, e sedutosi a lato di mia moglie, le carezzava la figa che cominciava a sbrodolare, io seduto dall’altra parte le stringevo le tette pizzicando i capezzoli.
Lei si staccò dal cazzo di Giovanni e sdraiatasi sul divano offrì la sua figa a Luca che senza farsi pregare la frugò con la sua lingua, io spostandomi le offrii il mio cazzo da succhiare, sentivo Lucia mugolare di piacere, Giovanni, ormai nudo anche lui, si avvicino al divano e Lucia cominciò a segarlo dolcemente.
Il mio cazzo e Quello di Giovanni si davano il cambio nella bocca di mia moglie che aveva già avuto il primo orgasmo ad opera di Luca e della sua lingua aiutato anche dall’inserimento delle dita sia nella figa che nel culetto di lei.
Luca si sdraiò sul divano e mia moglie si impalò nel cazzo durissimo del giovane, mentre io da una parte e Giovanni dall’altra continuavamo a farcelo menare.
“È una bella maiala tua moglie!!” mi disse Giovanni, mentre la sua cerchia scivolava in profondità nella bocca di Lucia, “Lo so, altrimenti non vi avrei invitati.”
Dopo essersi fatta stantuffare da Luca, ed aver abbondantemente goduto, Lucia fece sedere Giovanni sul divano e si posizionò a cavalcioni, girandosi verso di me e Luca, e si face infilare tutto quel cazzo dentro la figa ormai allagata, Giovanni stringendola ai fianchi le impresse un ritmo che dapprima dolce si trasformo in una incredibile cavalcata, cosa che però, non impedì a Lucia di spompinare il cazzo di Luca.
Andammo avanti per alcuni minuti, e Lucia ebbe i suoi meritati orgasmi, quindi si girò e, sedendomi sul divano si avvinghiò a me dandomi accesso alla sua figa.
“Ho ancora un buchino libero!” disse, “C’è qualcuno che me lo vuole occupare?”.
Giovanni si offrì di accontentarla, puntò la cappella grossa e violacea sul buchino lubrificato dalle sborrate di mia moglie e spinse penetrandola quasi con un’unica spinta.
Lucia emise un sospiro di godimento, le gocce di sudore le imperlavano la fronte, godeva come una pazza, io sentivo il cazzo di Giovanni che scivolava contro il mio separato da una sottile parete vaginale.
Sincronizzati come un orologio, sbattevamo mia moglie, mentre lei succhiava il cazzo di Luca.
Sempre con il cazzo in bocca la sentimmo urlare in maniera soffocata mentre godeva, ci sfilammo da dentro di lei che messasi a pecorina si fece penetrare da Luca che alternava le corse nel culo con quelle nella figa.
“Sto venendo!” mormorò Luca, cosicché mentre lui usciva dalla figa di mia moglie lei si girava sedendosi sul divano per farsi riempire la bocca di calda sborra, Giovanni si avvicinò a lei e prendendola per i capelli la obbligò a inghiottire il suo cazzo che non tardò a riempirle la bocca, non una goccia andò sprecata di quel liquido.
Quando fu la mia volta di godere mi posi di fronte a Lucia e messole il cazzo in bocca le sborrai copiosamente in gola.
I nostri amici ci salutarono, avevamo avuto una bella serata, e mia moglie chiusa la porta di casa, mi prese per mano e portandomi a letto mi disse “Mi piacciono le tue sorprese, porco! Fammene più spesso!”
Scopammo nuovamente come dei pazzi, per poi lasciarci andare ad un sonno ristoratore.

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