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| Elisa e i 10 cazzi |
Scritta da: adonis (8)
Quello che non vi ho detto di Cristina è che ha una giovane assistente
molto carina: Elisa, 19 anni , sensuale, alta 1.60 , capelli castani, terza
di seno e molto molto timida. Basta guardarla negli occhi per farla
diventare rossa.Cristina mi ha confessato che è una gran porca ma
con i giovani della sua età non riesce a lasciarsi andare perchè li
giudica immaturi. Una sera usciamo a cena io insieme ad i soliti miei
amici Davide,Maurizio e Luca in compagnia di Cristina e di Elisa.
Eravamo daccordo con Cristina di fare trascorrere ad Elisa una serata
indimenticabile e così fu, anzi, visto che una telefonata improvvisa
costringe Cristina a lasciarci dopo cena , la serata si fece molto più
interessante. Ma non sarò io a raccontarvi il dopo cena perchè
quando dissi a Elisa che avrei scritto la nostra avventura sul sito di
Storieporne, lei mi ha chiesto di poter descrivere la serata con parole
sue così tutto il seguito sarà la descrziono di una gran
troia...................Ciao, mi chiamo Elisa, ho 19 anni . Carlo mi ha gia
descritto e tagli corto per arrivare al dunque: dopo cena ivito i quattro
amici a casa mia. Il vino mi aveva scaldata molto e così non ci misi
molto a lasciarmi andare. Entrai in casa mia barcollando tra Mau e
Davide, mentre Luca e Carlo chiusere la porta. Appena entrati i due al
mio fianco cominciarono a baciarmi sulle guance ma io non persi tempo
e infilai la mia lingua vogliosa nella loro bocca. Le loro mani non
persero tempo a frugare sotto la minigonna e tra le mie tette. Mi sentivo
troia e la voglia di farmi spaccare da quattro cazzi era molta.Le dita di
Davide avevano aperto la mia figa mentre Mau tirò fuori le mie tette
dalla maglietta. Luca si fece vicino e mentre lo guardavo bagno il dito di
saliva e me lo infilò nel culo . La mia eccitazione era alle stelle! Davide
e Mau tirarono fuori il loro cazzo e senza guardarli li presi mano: erano
enormi. Non ce la fecevo più e così mi chinai e senza perdere tempo
comincia a fargli dei pompini degni di una vera troia. Ingoiavo le loro
cappelle fino a strozzarmi. In un attimo ero circondata da quattro
cazzi e a due a due li succhiavo mentre loro mi dicevano:"succhia
Elisa, sei proprio troia, ora ti spacchiamo la figa e il culo!" . Ero
bagnatissima. Mi alzai di scatto e li trascinai tutti e quattro in sala sul
divano. Mi spogliai in un secondo e li cominciammo a fare sul serio:
presi il cazzo di Davide nella figa, il cazzo di mau mi spacco il culo e
Carlo e Luca mi facevano leccare le loro cappelle. Sono proprio troia.
Sentivo i loro possenti cazzi che mi spaccavano. Luca si scambiò con
Mau : il cazzo di Mau dopo essere stato nel mio culo era buonissimo,
mi faceva impazzire il sapore del cazzo pieno dei miei umori anali.Le
mani di Davide sotto di me strizzavano i miei capezzoli, le mie tette
erano gonfie per l'eccitazione. Mau e Carlo mi vennero in gola ed
anche io venni. La loro sborra era caldissima , mi aveva riempito la
bocca , la ingoiai quasi tutta mentre il resto usci dalla mia bocca. Me la
spalmai in faccia. Mi piaceva sentirmi sporca di borra. Tirai fuori i cazzi
di Luca e Davide e agitandoli con forza li feci venire sul mio petto.Il mio
corpo era pieno di sborra calda e con le mani me la spalmai tutta e poi
leccai le mie mani per assopararla. Ero insaziabile , in quel momento mi
sarei fatta spaccare da un plutone di cazzi. Non mi ripulii e
continuammo a scopare. Sentirmi sporca di sborra mi faceva eccitare
moltissimo . Mi girai di schiena e presi il cazzo di Carlo nel culo, 25 cm
di palo conficcato nel mio culo, Luca davanti apri le mie gambe e mi
infilò il cazzo in fica e mau ebbe la bellissima idea di salire sul divano e
poggiando il culo sul ventre di Luca riuscì ad infilarmelo anche lui in
figa. Due pali nella figa mi stavano devastando, mi sentivo una puttana
ninfoname e stavo godendo come una maiala. Luca tirò fuori il suo
cazzo e con un colpo veloce lo infilò nel mio culo. Ora era il culo ad
essere rotto, 25 e 23 cm di spranga mi sfondavano l'ano mentre io
gridavo "sono una puttana, chiamate i vostri amici che voglio altro
cazzo" . Tre cazzi erano dentro di me . Davide si era scomparso,
forse in bagno. Venni altre due volte . I ragazzi dopo tre ore erano
esausti . Mi fecero alzare, nei loro occhi leggevo uno sgurdo di intesa
ma non capivo. Mi portarono in bagno dove entrai nella vasca,
cominciarono a dimenarsi gli uccelli fino a quando non mi vennero tutti
e quattro all'unisono sul viso. La mia faccia era piena di sborra, la mia
lingua leccava tutta la crema ed io ero nuovamente bagnata, ero
infoiatissima e e non sapevo più cosa fare per consumare la mia
eccitazione. Mentre leccavo la sborra sul mio viso, quattro getti caldi
mi innaffiarono il corpo. Era il loro piscio, si proprio il loro piscio caldo
che mi bagnava tutta il corpo risalendo fino alla mia bocca. Era buono il
piscio in bocca, malgrado fosse la prima volta mi fece impazzire. Erano
l'una di notte. I ragazzi si diedero una ripulita e io mi feci una doccia
veloce. Ero contentissima della serata e i ragazzi mi dissero di uscire a
farci un giro. Accettai visto che avevo voglia di stare ancora con loro.
Magliettina leggere e minigonna cortissima , eravano gia in strada. Nemmeno cinque minuti di auto e i ragazzi si fermano al parco. Pensai per prendere un po' daria dopo quella sudata. Invece la sorpresa era proprio li: 6 amici loro comparvero da dietro gli alberi. Carlo mi disse "non avere paura, sono amici fidati" . Capii subito cosa volevano e io mi fidai di loro. Si avvicinarono a me e cominciarono a toccarmi ovunque, le loro mani sotto la mia gonna mi allargavano tutti i buchi. Ero uscita senza mutande e subito capirono che la situazione mi aveva eccitato tanto da farmi bagnare. I quattro amici erano li solo come spettatori.....mi scopai anche quei sei per altre tre ore in mezzo al parco, cazzi enormi che entravano e uscivano dentro di me, sborra calda a fiumi che ingoiavo da vera puttana ingorda. Immaginatemi in mezzo ad un parco , sdraiata su una coperta a calvare due cazzi alla volta mentre i miei amici mi guardavano ammirati per la troia che ero. Ciliegina sulla torta, per l'ultima venuta si unirorno tutti e dieci. Il mio corpo era pieno di sborra, il mio viso pure . Ero esausta ma fu la prima volta che mi sentii veramente soddisfatta. Quando raccontai a Cristina la mia serata non ci credeva ed era dispiaciuta perchè avrebbe voluto provare anche lei dieci cazzi tutti in una sera.
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