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Una sera di settembreEle la troiaLa divorziata in calore.Il mio addio al nubilatola mia puppona parte terzacondominio, parte 1riccardo e la bananacon mia suocera in albergo
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Elena di troia :)
Ciao a tutti mi chiamo Elena e quello che vi racconterò non è un episodio ma un cambiamento.
Bisogna fare una premessa, io ho litigato con mia madre diversi anni fa perché un pomeriggio sono tornata a casa dagli allenamenti in anticipo perché mi ero storta una caviglia (giocavo a pallavolo) e trovo mia madre sul divano che si faceva montare da quello stronzo del mio ex ragazzo. C’è da dire che lui aveva una sbreccola di 28 cm, ma quello che impressionava era la larghezza… ricordo che quando lo prendevo in bocca mi sembrava che mi esplodesse il cranio.
Insomma rientro e la vedo che gode come una maiala e lui che la stava sfondando nel culo cosa che io non gli avevo mai permesso. E’ inutile dire che baraonda si è scatenata, i miei hanno divorziato ed io e mia madre non ci siamo più parlate… quello che mi segnò fu la confessione di mio padre quando mi disse che mia madre era malata, era ninfomane. Un solo cazzo non gli bastava, doveva prenderne tanti e continuamente. Mio padre sapeva, ma ormai non l’amava più. Quell’episodio fu la scintilla che diede il via alla separazione. Ma torniamo a noi.
Prima di quel giorno io ero una ragazza “seria”, diciamo. Avevo 19 anni, avevo già preso una mezza dozzina di cazzi, più o meno di tutte le fattezze e dimensioni, ma quello di Davide (lo stronzo) era insuperabile. Ero felice della mia vita sessuale anche se avevo la sensazione di “contenermi”. Poi capirete.
Il racconto di mio padre mi frullava per il cervello continuamente e in me nasceva il dubbio di essere anche io una ninfomane. Mi rendevo conto di pensare al sesso ogni istante, di guardare i pacchi dei ragazzi per strada, di flirtare con chiunque con qualunque pretesto. Ma poi finiva li.
Un’estate dovevo andare in vacanza con una mia amica, avevamo già pagato tutto ma lei, due giorni prima si ruppe i legamenti del ginocchio (anche lei pallavolista) e quindi a me non restava che andare da sola o non andare. Decisi di andare.
Avevamo prenotato in un villaggio vicino Tropea in calabria, molto carino e pieno di ragazzi giovani. Aveva una discoteca abbastanza famosa nei dintorni quindi la sera si riempiva di giovani provenienti dall’esterno. Io ero sola e la mia voglia di scopare stava montando insopportabilemente.
Avevo un bungalow tutto per me e decisi che, dato che non mi conosceva nessuno, avrei dato sfogo alle mie fantasie sessuali, se avessi trovato un bel ragazzo lo avrei spompato. Il fatto è che non ne trovai solo uno….
Forse è meglio che vi dica come sono, così riuscirete ad immaginarmi meglio, magari vi sparerete una bella sega.. mmm come vorrei esserci io a farvela. Dicevo.. sono alta un metro e settantatre centimetri, taglia 42, ho una seconda di seno, lo so è piccolo, ma ben fatto. Ho un viso molto carino da angioletto, così dicono, due grandi occhi verdi un po’ all’insù. Il mio culo è il mio punto di forza, a mandolino con un po’ di lordosi… che me lo fa tenere appizzato, so che agli uomini piace, ho una grande bocca carnosa, morbidissima.
Appena arrivai al villaggio puntai l’istruttore di vela, un ragazzo sulla trentina bel fisico e bel pacco!! Gli lancia un po’ di sguardi sdraiata sulla sabbia e non ci volle molto perché si facesse avanti. Chiacchierammo del più e del meno e io gli feci capire di essere disponibile. A cena lo vidi nel ristorante che si mescolava tra gli ospiti del villaggio per fare amicizie e feci in modo che mi vedesse andare via, mi guardò e gli feci un cenno col capo invitandolo a seguirmi.
Arrivai al mio bungalow ed entrai.. passarono alcuni secondi che mi sembrarono ore… alla fine qualcuno bussò.
Lo feci entrare senza dire una parola, lui chiuse la porta ed io mi inginocchiai, gli slacciai i pantaloni e mi resi conto che il suo cazzo era già duro. Lo tirai fuori e lo massaggiai dolcemente… gli tirai giù i pantaloni e li tolsi, gli feci aprire le gambe e mi infila sotto di lui per leccargli le palle, la mia lingua era avida e la mia bocca fremeva, risalii lungo quel bel cazzone di una ventina di cm fino alla punta ed affondai fino alla gola, lo spompinai per bene per molto tempo, almeno un quarto d’ora non veniva mai, cominciava a farmi male la mascella, ma non mi diedi per vinta, con la mano gli facevo una sega e con la bocca lo massaggiavo piano, capii che stava per venire, ero pronta a bere tutto il suo sperma ma mi fermò, mi tirò su e mi girò… mi appoggiò sul divano mi tirò su il vestitino che portavo (azzurro, molto provocante), mi scostò il perizoma e mi punto il cazzo.. non trovò grosse difficoltà ero fradicia, la mia fica era un lago. Mi infilò tutto il cazzo dentro e me lo sentii allo stomaco.. spingeva come un toro, mi teneva per i fianchi e spingeva, spingeva… che goduria. “Ti sfondo troia!” mi disse.. era la prima volta che qualcuno mi diceva una cosa del genere, qualche anno prima mi sarei incazzata… ma quando disse ti sfondo troia, mi diede dei colpi così potenti che iniziai a venire, persi il controllo e lui mi pompava come un vero maestro. Venni altre tre volte, nel frattempo i vestiti erano tutti andati ed eravamo nudi, ero a pecorina sul pavimento e lui mi stava scopando da più di mezz’ora quando capii che stava per venire, si fermò ma io iniziai a muovermi avanti e indietro e gli sbattevo il culo sul ventre… gemevo e gli dissi “dai, riempimi di sborra”. Lui estrasse il palo e mi schizzò un lago si sperma sulla schiena. Lo sentivo caldo colarmi dai lati.. sarebbe potuto venire dentro perché prendevo la pillola, ma preferì innaffiarmi per bene.
MI girai e gli presi il cazzo in bocca per ringraziarlo di quel bel servizietto.. il suo sperma aveva un buon sapore, mentre ero convinta che fossero tutti come Davide… avevo assaggiato solo il suo, fino a quel giorno. Ne volevo ancora… mi girai a pancia in su e lui mi dominava da sopra mi infilai sotto di lui e continuai a succhiarlo, lui si chino ed iniziò a leccarmi la fica, ci si poteva bere per quanto ero eccitata… la sua lingua era esperta, mi fece godere con la bocca ed io contiuavo a spompinarlo con forza.. alla fine cedette.. e mi venne in bocca, ancora tanto sperma, dolce, lo ingoiai tutto, non lo avevo mai fatto, non fù piacevole. Non andava giù. Ero appagata. Scambiammo quattro chiacchiere e se ne andò. Non mi sarei mai aspettata che solo dopo un’oretta avessi di nuovo voglia di cazzo.. quindi uscii e andai in discoteca. Li trovai un bel ragazzo di Roma, era con un amico. Li “abbordai”, o meglio, feci in modo che mi rimorchiassero e dopo pochi minuti gli dissi che avevo un bungalow tutto per me e che quella sera mi sentivo “strana”… loro capirono e mi seguirono nel bungalow.. Mi presero a sandwhic.. uno da dietro mi palpava le tette mentre l’altro di fronte mi sfilava i jeans.. mi infilò la mano nelle mutande e si accorse che ero già bagnata.. disse “Ao, Ri, qui siamo un pezzo avanti.. “.
Io gli slacciai i pantaloni e gli tirai fuori il cazzo, niente di particolare, non enorme ma nemmeno piccolo. Gli tirai una sega per qualche secondo poi sentii che quello dietro “Ri”, non sapevo i loro nomi, si stava spogliando… il primo si tolse la maglietta e si sfilò i jeans mentre io lo segavo, si misero entrambi davanti a me e mi dissero: “non vuoi farti una bella mangiata?” io sorrisi e mi inginocchiai. Presi in bocca il primo e pensavo all’istruttore di vela… solo un paio d’ore fa nella mia bocca c’era il cazzo di un altro uomo ed ora ne avevo addirittura due davanti alla faccia. Ri era messo decisamente meglio dell’amico, li tenevo con le mani e li segavo a ritmo.. feci in tempo ad affondare solo un paio di volte il cazzo in gola che il “piccolo” mi venne in faccia.. la scena deve aver eccitato parecchio anche Ri, perché mi tolse la mano e iniziò a segarsi velocemente da solo puntandomi il cazzo come fosse un fucile fino a spararmi diversi fiotti di sperma caldo sul viso ed in bocca. Io li spompinai ancora e li ripulii per benino. Mi diedi una pulita al viso perché ne avevo veramente tanto in faccia e poi montai sopra a Ri.. volevo scoparmelo a sangue. Ero su a smorzacandela quando il “piccolo” mi si piazzò dietro e mi disse: “ora ti riempiamo tutti i buchi”… mi spinse lentamente il cazzo in culo… lo sentii entrare mentre Ri si muoveva piano… mi sentivo PIENA… è stata una sensazione bellissima. I due cominciarono a pomparmi sempre con più forza ed il piccolo mi venne dentro. Ri era più resistente e io mi muovevo velocemente su e giù… sentivo il suo bel pezzo di carne impalarmi ad ogni discesa… stupendo. Il piccolo mi si piazzò davanti e me lo mise in bocca, la cosa mi sconvolse perché non era pulito… ed ebbi una reazione mista tra schifo e depravazione senza limiti…. Credo che quello fu il momento in cui divenni la troia che sono. Lo spompinai a piena bocca, lo leccai, lo succhiai… il mio sapore era quasi svanito e il piccolo rivenne.. questa volta usci solo qualche goccia… ma non me la feci sfuggire. Intanto Ri era pronto ad esplodere e mi scansò si alzò e me lo infilo anche lui in bocca.. mi prese la tesa per i lati e mi scopò con violenza la bocca… quando mi tirava la tesa a se avevo dei conati di vomito… resistevo a malapena.. poi lui mi inondò la bocca di sborra calda.. ed io la mandai giù ancora.. cominciavo a prenderci gusto. I due ragazzi se ne andarono ed io restai un po’ stordita sul divano. Passarono pochi minuti.. una ventina, e qualcuno bussò alla porta. Apro e mi trovo davanti due armadi di circa due metri. “Si dice che sei una troia che non le basta mai…” disse il più alto.
Io non dissi nulla… mi feci da parte e li feci entrare. Chiusi la porta. Credo che ormai fosse circa mezzanotte. Ero mezza nuda, portavo solo un asciugamano del villaggio legato sotto le ascelle.., lo feci cadere a terra per mostrargli il mio corpo.. ero di nuovo un bagno di umori.. non sapevo più come fermarmi.. i due energumeni si spogliarono e io non credevo ai miei occhi.. avevano entrambi due cazzi da record.. il più alto stava sui 25-26 cm… l’altro sui 23 ma più tozzo.. erano durissimi e pronti a sfondarmi le chiappe. Il più alto, che chiameremo A perché non ho idea del suo nome, mi prese di forza e mi sollevò.. io nelle sue mani ero un fruscello mi mise a cavalcioni sulle sue spalle e mi leccò la fica con grande maestria… poi mi posarono sul letto a pancia sopra.. A mi continuava a leccare ogni goccia del mio desiderio.. mentre B mi porse le sue grosse palle per farsele leccare da sotto.. ero a rovescio e vedevo svettare sulla mia faccai un cazzo da brividi… mi tirò a se e la mia testa uscì dal bordo del letto quindi mi trovai a testa in giù… B mi infilò il suo grosso cazzo in bocca e mi pompò senza pietà… ebbi tanti conati ma ero al settimo cielo… intanto A mi aveva penetrato con quel palo e lo sentivo nelle budella… mamma mia.. che sensazione.. due tori che mi scopavano senza pietà… e non sapevo nemmeno chi fossero.. B mi venne in bocca ed io sputai tutto perché aveva un sapore un po’ acido.. A mi sfondava la fica con colpi di reni che mi spostavano sul letto di mezzo metro a volta.. estrasse il cazzo per schizzarmi addosso ma io feci uno scatto repentino a lo presi in bocca.. lo volevo tutto… vi riempì la bocca di sperma… ne usci una quantità fuori dal comune.. non ce la facevo ad ingoiarlo tutto così un po’ ne sputai… sentii battere le mani.. e mi accorsi che c’erano altri due ragazzi nel mio bungalow.. si stavano segando mentre i due giganti mi sventravano… mi avvicinai a loro e li spomipinai.. quando feci venire il primo ero esausta.. sapevo di sperma da tutte le parti.. mi sentivo appiccicosa.. ma dovevo finire il lavoro così sbocchinai anche il secondo e ingoiai tutto il suo nettare. Quando uscirono ero sfinita.. non avevo le forze per muovermi.. avevo preso sette cazzi in una sola notte… mi facevano male le gambe.. il culo… la fica era spampanata… ma provavo una sensazione di appagamento che non avevo mai provato… mi addormentai sul divano. La mattina dopo il direttore del villaggio venne a chiedermi gentilmente di lasciare il bungalow perché “qui da noi non permettiamo questo genere di cose”…
Mi vergognai.. ma non troppo, da allora, 7 anni a fa, vado sempre in vacanza da sola.. ho perso il conto di quanti cazzi ho preso in vita mia… il mio record l’ho stabilito l’anno scorso in corsica… mi sono rombata 8 maschi tutti insieme.. che goduria.. mi hanno devastata.. ora sono eccitatissima.. mi sto infilando una mano nella fregna che è un lago.. mi sta venendo in mente un’idea.. potrei lasciarvi la mia mail e correre a scoparmi il primo che risponde….
Forse è meglio di no…
Elena

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