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| Dolce Silvana |
Silvana è una mora che ha da poco passato i 45 anni. E' una mia collega di lavoro ed e' alta circa un 1m70, capelli neri a caschetto il viso un pò segnato dall'età ma ancora molto piacevole.
Magrissima,talmente magra che sembra non avere ne fondoschiena ne seno, una prima striminzita ad esagerare, praticamente una donna, per cui il corpo passa totalmente inosservato eppure ancora in grado di farti eccitare con un semplice sguardo. Ogni volta che le parlo , con la prima scusa che mi capità in mente,mi si rizza nei pantaloni e devo immediatamente svignarmela per non farmi scoprire. Grazie alla nostra grande amicizia sviluppata in diversi anni di lavoro, le chiedo spesso di uscire insieme per fare 4 chiacchere, ma a causa di un marito ossessivamente geloso, ha sempre preferito rifiutare. Finchè l'8 marzo di quest'anno, inventando la più plausibile delle scuse, andiamo finalmente al cinema insieme. Il marito la crede a festeggiare con le altre colleghe di lavoro. Inauditò quanto la scusa più banale sia risultata la più efficace. Pago i biglietti e ci dirigiamo a braccetto alla sala. Il film è fantastico e sempre grazie alla nostra duratura amicizia mi permetto di guardarlo tutto appoggiando la testa sulla sua spalla, come un bambino. Al termine del film ci dirigiamo al parcheggio, la nostra auto si trova sotto l'unico lampione non funzionante e perciò avvolto in una zona d'ombra. Lei si avvicina alla portiera ma non riesce ad aprirla , è allora che io la "blocco" tra me e la mia auto. Lei mi guarda negli occhi, mi chiede che c'è, io le dico che suo marito è un coglione e lei risponde <<Lo so!>> La bacio. Con la lingua. Mi becco uno schiaffo in pieno viso. Le blocco le mani sul tetto dell'auto e la bacio di nuovo. Cerca di divincolarsi, allora io inizio a baciarla e leccarla partendo dalle spalle e senza mai staccare la bocca arrivo alle sue labbra passando per il collo. Le infilo la lingua in bocca, ma a denti stretti, mi respinge. Non demordo, inizio a leccarle i denti, l'interno della bocca e tutte le labbra. Non so cosa sia successo ma improvvisamente spalanca la propria bocca e le nostre lingue si intrecciano per svariati minuti. La lascio. Non dice niente. Saliamo in macchina. Non resisto la bacio nuovamente e stavolta le sbottono la camicetta, e le tolgo il reggiseno. Nessuna resistenza, mi sbottona i pantaloni, ed io faccio altrettanto.
Una coppietta di ragazzini passa da fuori e inizia a fischiettare intonando cori da stadio. Lei arrossisce. Le bacio l'ombelico e senza mai staccare la mia bocca arrivo leccando alle sue grandi labbra. Lei gode, si bagna, inizia a gemere e ad urlare sempre più forte, le metto una mano in bocca, la succhia. Sono in piena erezione, abbassiamo i sedili , la penetro dolcemente e inizio a sbatterla, non resisto, tento di essere dolce , ma la voglia di penetrarla prende il sopravvento e la sbatto forsennatamente come se fosse una qualsiasi troia raccattata per strada. Urla così forte che sto diventando sordo. Vengo. Nella sua vagina umida e calda. Ha il fiatone. Le dò un bacio e la riaccompagno a casa. Ci fermiamo alcuni metri prima, le sussurro nell'orecchio, <<Voglio uscire ancora con te>> e senza pensarci aggiungo << e la prossima volta me lo prendi in bocca!>> Altro schiaffo sonoro. Scende dall'auto e si avvia verso casa. Ritorna, abbasso il finestrino, e lei esclamà <<Vedremo...>>. Entra in casa. Accendo l'auto, sorrido e penso "Dolce Silvana".
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