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Dimentica
Ciao sono Tony.
Scrivo questo episodio perché ha influenzato molto la mia visione del sesso.

Era l'agosto del 2007, lavoravo come cameriere in uno chalet nella riviera abruzzese. Un giorno avevo appena staccato dal lavoro, erano le 2 di notte e mi arriva il seguente messaggio da una mia amica: "Tony voglio scopare". La conoscevo da poco tempo, era molto carina e sensibile, di fatto mi ha incuriosito il suo messaggio e sono andato da lei... Non le ho risposto per avvisarla che venivo, lei mi ha tenuto la porta aperta e sono entrato. C'era silenzio, le finestre aperte con un filo di vento che tirava, la notte era calma. Sono andato in camera da letto e vedo lei seminuda con solo un camice azzurro che le copriva le grazie. Fingeva di dormire, l'avevo capito e piano mi sono sdraiato accanto a lei. Ho iniziato a carezzarla. La procuravo piacere ma lei continuava a fingere, i suoi capezzoli rosa si indurivano ogni volta che passavo con le dita. Ho preso a baciarle il seno con dolcezza, nessuna parola usciva dalle sue labbra. A un certo punto apre gli occhi e inizia a baciarmi. Aveva un aroma buono dappertutto, le mordevo il collo da farle male, ma poi ci ripassavo con morsi leggeri. Sono sceso con la mano fino alla passera lentamente, accarezzandole il bacino con dolcezza. Era bagnata, si era eccitata ma non diceva una parola. La sua mano mi entrava nei pantaloni, mi passava le dita sul glande e piano piano mi sbottonava. Io stavo con la mano a esplorarle la zona vaginale piena di umori. Le leccavo le labbra nel contempo, lei mi prese il cazzo e lo strinse forte. Non azzardavo movimenti svelti, la guardavo negli occhi e capivo tutta la sua voglia. Senza preliminari l'ho girata per penetrarla, dolcemente come voleva lei e con le labbra le leccavo i lobi delle orecchie. Sono andato avanti per mezzora a leccarla e scoparla quando lei mi sussura: "Mi sborri dentro". La cosa mi ha eccitato tanto che me ne sono venuto. Lei ha aspettato che finissi l'orgasmo e mi ha buttato violentemente a terra e ha iniziato a succhiare lo sperma rimasto. Da lì è stata incontrollabile, non prendeva respiro e a in un momento mi ha girato il culo in faccia. Ho preso a leccarle la fica e con la lingua indugiavo sul buco del culo. La clitoride era rigida e lei stava per venire. Ho assaggiato il suo orgasmo mentre lei urlava di piacere. Sfinita cadde sul mio cazzo sempre duro e iniziò a piangere. Mille pensieri mi passavano nella mente e sentivo un'emozione forte, la amavo. Dopo un pò ci addormentammo. Il giorno dopo mi svegliai che stavo a letto e lei non c'era... Notai allora sul comodino un biglietto con scritto: "Dimentica". Iniziai a frequentarla spesso ma non ci tornai più su quella notte.

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