Iscriviti alla newsletter!
Per ricevere tutte le nuove storie!!
|
|
| Diana una storia di 34 anni fà |
Ho 53 anni e questa storia che vi racconto data di 34 anni fà quando abitavo in Italia.
A quell'epoca la mia ragazza si chiamava Diana, eravamo insieme già da parecchi anni.
All'epoca ero di una gelosia estrema, al di fuori del normale, ogni volta che Diana parlava con qualche altro ragazzo mi dava fastidio, io la volevo tutta per me. Era un'ossessione, la mia possessività era senza limiti.
A Diana piaceva molto il sesso e accettava tutte le mie fantasie senza opporsi.
A pensarci adesso, rimpiango che all'epoca non avevo le stesse fantasie di oggi. Sarebbe stato ancor più fantastico con lei.
Sovente lei marinava la scuola per venire da me il mattino verso le 8 quando i miei genitori erano giù partiti. Lei aveva la chiave di casa mia, entrava senza fare rumore nella mia stanza, io l'aspettavo e facevo finta di dormire con un cazzo già enorme.
Il gioco più porco era quello che lei si metteva le sue tettone nude lasciandosi la minigonna e le calze con le giarretiere, divaricava le gambe e veniva a porre la sua fica aperta e pelosa sulla mia bocca. Spesso mi riempiva la faccia con i suoi umori, la sua fica sgocciolava e spruzzava senza limiti. Mi faceva impazzire, dopo un favoloso 69 mi succhiava il cazzo fino all'ultima goccia. Era una vera assetata del mio sperma abbondante e caldo.
Il nostro era un rapporto passionale basato sul sesso e sulla mia gelosia morbosa.
Un giorno un mio amico francese Jean-Luc venne a casa mia per trascorrere un periodo di vacanza.
Un tizio "niente di speciale" tipo hippy dell'epoca (eravamo negli anni 70), la sua passione era il motociclismo.
A Diana non piaceva questo mio amico, anche perché era sempre tra i piedi e ci impediva di fare i nostri giochini.
Un pomeriggio decidemmo di andare al "Monte Moro" in moto e Diana insistette per accompagnarci.
Allora partimmo tutti e tre sulla mia moto 125 dell'epoca. Io guiadavo, Diana in mezzo et Jean Luc dietro di lei. Come al solito Diana aveva la minigonna che svolazzava e mostrava le coscie coi collants. Questa situazione, in presenza di Jean Luc mi dava profondamente fastidio e risentivo una gelosia mista a eccittazione.
Arrivati sul "Monte Moro" decidemmo di andare a visitare i Bunkers Tedeschi dell'ultima guerra mondiale. Visita vietata a causa del sito ritenuto pericoloso.
Dopo aver posteggiato la moto, ci inoltrammo tutti e tré nelle gallerie dei Bunkers, spesso frequentate da coppiette in cerca di sensazioni e a volte anche da guardoni. La più parte di questi avventurieri non oltrepassavano mai le zone illuminate o semi-buie.
Noi tré presi da un frenetico spirito "all'Indiana John's" ci avventurammo nelle gallerie le più buie del sito: correvamo e ridevamo come pazzi, giocando a inseguirci in questo labirinto.
Arrivati in una stanza del secondo piano, spegnemmo le torcie trovandoci in questo modo nel buio totale.
A questo punto ci sedemmo e Jean Luc accese una sigaretta. Restammo qualche minuto a chiaccherare, la sola luminosità a intervalli era quella della sigaretta di Jean Luc.
Finita la sosta partimmo verso una galleria buia, il gioco, adesso, era quello di uscire dal labirinto senza accendera le torcie.
Io ero il primo della fila, Diana mi seguiva tenendomi per mano e Jean Luc chiudeva la fila qualche metro dietro di noi.
Più si avanzava in queste gallerie nel buio totale, più un desiderio passionale saliva in me, dalla maniera in cui Diana mi teneva per mano sentivo in lei il crescere di questo stesso desiderio sessuale misto a paura.
Ci fermammo, ci baciammo e fui preso da un piacere intenso, quasi febbrile, ci trovammo in piedi uno in faccia all'altro a infilarsi le nostre lingue nel più profondo della gola, a quel punto, preso nella frenesia del gioco sessuale, sganciai il reggiseno di Diana sentendo i suoi grandi e turgidi capezzoli sfiorare la mia maglietta, lei dopo averemi sbottonato i pantaloni mi masturbava con frenesia .... Ancora oggi il mio cazzo diventa duro e mi fa male a pensare a questo momento.
Tutto a un tratto sentii Diana contrattarsi e gemire .. Diceva no.. no .. no e sentivo che provava un piacere senza limiti: mentre io mi occupavo a succhiargli e a slinguargli quei capezzoli da favola, Jean Luc, che era dietro di lei, gli sfilava le mutandine et i collants infilandogli due dita nella vaggina. A quel punto mentre io, preso da una rabbia mista a piacere dicevo in francese a Jean Luc di smetterla, Diana presa da un'orgasmo mai provato fino a quel momento, schizzo' su di me dalla sua fica, due o tre spruzzate di liquido come acqua, un vero e proprio "squirting". In seguito appresi da Jean Luc che questo avvenne quando gli mise in più, con l'altra mano, un dito in culo.
Dopo questa avventura uscimmo tutti e tre dai bunkers con le gambe tremanti, salimmo sulla moto senza fiato e in silenzio tornammo alle nostre dimore.
Diana fu ancora la mia ragazza per tre anni, a torto non gli perdonai mai la "bomba sessuale" che aveva dimostrato di essere quel giorrno di un'estate del 74. La mia gelosia peggioro' e ci condusse alla separazione.
Jean Luc cesso' di far parte del mio cerchio di amici.
Oggi ancora a 53 anni mi masturbo pensando a quel giorno.
In tutta la mia vita sessuale non sono mai più riuscito a ottenere una sensazione di piacere (misto a rabbia) a questo livello.
Da più 20 anni vivo in Francia .... scusatemi per il mio italiano.
PB
COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!
|
| Eccitometro (Numero di voti: 19): 5.53 |
|
Commenti (0) |
|