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COME SI DIVENTA ZOCCOLA
Fino a qualche tempo fa ero una donna "normale", sposata, un figlio di 19 anni, un marito dedito al lavoro e alla famiglia. La parola zoccola per me era sinonimo di volgarità: adesso lo sono diventata, mi piace farmi scopare, sborrare, inculare da tutti gli uomini che mi attraggono fisicamente in qualsiasi posto: in macchina, nei negozi, al cinema, in palestra, ecc...
Ma procediamo per ordine. Sono una donna di 44 anni, bionda, capelli lunghi mossi, alta 1.72, una quarta di seno, gambe lunghe, pelle mobida chiara, e un culo che è stato sempre apprezzato dagli uomini, forse perchè è un pò grosso e leggermente sproporzionato rispetto al mio fisico, e quindi sempre in evidenza, sia quando indosso i pantaloni, sia quando metto le gonne (adesso solo minigonne).
Circa un anno addietro, dopo una serata trascorsa in ristorante, leggermente brilli, io e mio marito avevamo incominciato a scopare in automobile in un posto dove di solito vanno le coppiette a scopare. Dopo i preliminari, pompino e leccata di figa, abbiamo incominciato a scopare. Fu mentre prendevo tutto il cazzo dentro che si avvicitò uno sconosciuto e incominciò a segarsi. La cosa ci eccitò molto e a un certo punto mio marito mi chiese se volessi fare un pompino allo sconosciuto mentre lui mi chiavava. Accettai. Aprimmo lo sportello e incominciai a succhiarglielo: venne subito e mi sborrò sul viso e sul seno mentre mio marito continuava a scoparmi. Mi eccitai moltissimo, e anche lui, per la presenza dello sperma sul mio corpo mentre scopavo. Mi sborrò dentro e godetti con molta intensità: mi sentivo sborrata dentro e fuori. Successivamente ripetemmo la cosa: ci eccitava moltissimo scopare mentre io era piena di sborra.
Mi propose di trovare un uomo e di fare questo a casa. Lo cercò lui su internet. E cosi andò avanti la cosa per qualche mese: mentre mio marito mi scopava io facevo un pompino al nostro amico (ormai era diventato un amico di familia), lui mi sborrava addosso e saliva l'eccitazione tra me e mio marito.
Un giorno venne a trovarmi da solo Aldo (cosi si chiamava il nostro amico) e mi chiese di fargli un pompino senza la presenza di mio marito, ma inevitabilmente finimmo a letto: non solo mi scopava come un matto, ma mi volle anhe inculare. Il mio culo fino allora era un po stretto e lui aveva un cazzo molto grosso. Mi fece male all'inizio, ma poi la cosa mi piaceva e fini' che mi sborrò in culo.
Raccontai tutto a mio marito il quale, per nulla geloso, volle che scopassimo tutti e tre insieme. Incomincia cosi a gustarmi due cazzi contemporaneamente: in culo e in bocca, in figa e in bocco, in figa e nel culo.
Ormai sentivo l'esigenza di provare altri cazzi e altre situazioni erotiche eccitanti: non mi bastavano più loro due. Ne parlai con mio marito e lui mi disse di fare tutto quello che volevo alla condizione che avrei dovuto raccontare tutto a lui.
Non aspettavo altro, avendo avuto il consenso di lui, il giorno dopo incominciai a vestirmi diversamente prima di uscire: scarpe con tacchi altissimi, calze a rete autoreggenti, reggiseno a balconcino che metteva in evidenza il mio grosso seno, minigonna e camicett scollata. Truccata come una troia uscii.
Notai con mio grande piacere che tutti gli uomini mi guardavano. Mentre ero sul tram sembrava che facevano a gara per strusciarsi addosso: c'era chi me lo appoggiava sul culo, chi mi pressava il suo petto sulle mie tette, chi si strusciava sulle cosce: mi eccitai moltissimo, ero tutta bagnata. Quando scesi dal tram telefonai a mio marito e gli raccontai tutto: mi disse che si stava eccitando e che non vedeva l'ora di arrivar a casa (la sera) e scoparmi. Continuai la mia passeggiata e decisi di entrare in un negozio dove vendevano biancheria intima. Mi accolsero una commessa, bruna, capelli neri lisci, vestita molto sexy, molto bella, e il proprietario, un uomo affascinante sui 40 anni. Mentre provavo i diversi capi notai che la commessa ne approfittava per farmi qualche carezza ogni volta che c'era l'opportunità: eccitata com'ero la lasciai fare. Dopo una mezzoretta eravano nel camerino io seduta sullo sgabello a gambe aperte e lei che mi leccava la figa, dopo un po entrò anche il titolare e incomincio a scopare la commessa. Io telefonai a mio marito per dirgli quello che stava succedendo: sentedo i nostri mugolii nel telefono andò in bagno e incominciò a masturbarsi mentre io mi facevo inculare, a pecorina dal proprietario, e la commessa di sotto, a 69, leccava la figa e il cazzo. Godemmo tutti e 4 insieme. La sera volle che gli raccontassi tutto nei minimi dettagli e alla fine mi scopò e mi inculò come non aveva nai atto.
Era fatta: ero diventata una troia, l'unico mio pensiero appena sveglia era quello di vestirmi come una mignotta e farmi scopare dove capitava: ogni giorno inun posto diverso e con uomini diversi. Molto spesso faccio una videochiamata al mio maritino cosi mi vede mentre mi faccio fottere dalle persone sconosciute e lui si eccita sempre di piu'.
Una delle cose che mi piace fare è andare al cinema a vedere un film porno: vestita come sono finisce sempre che mi scopano in 2-3-4, e piena di sperma addosso mi ritiro a casa soddisfatta per la mattinata trascorsa.
Ma il giorno dopo... è un altro giorno, si sà...

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