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Benedetta inculata
a raccontare questa storia mi vergogno un poco perchè so di non essermi comportato bene ma per molti aspetti è stata una occasione straordinaria a c ui non smetto di pensare .

tutto è successo meno di due mesi fa , quando ho ricevuto una telefonata da mia cognata " ciao davide , avrei bisogno di parlarti , se avessi dieci munuti da dedicarmi ..." in realtà immaginavo di cosa mi avrebbe parlato in quanto erano mesi che mia moglie mi informava sulle difficoltà lavorative di suo fratello:
" possiamo vederci in negozio da me domani verso mezzogiorno ?" " va bene , passo da te domani "
il giorno dopo , all'ora prestabilita la vidi arrivare , si era messa tutta elegante , tubino neri e scarpe con i tacchi .
Benedetta è una bella donna di quasi qurant'anni e devo confessare che più di una volta ho indugiato con la fantasia sul suo culo dove sotto i fuseaux non c'era neppure l'ombra di uno slip .
"andiamo a sederci in ufficio " le dissi appena si sedette di fronte a me , accavllando le ganbe , mi diede la la possibilità di sbriciare per un nano secondo tra le cosce ; cazzo aveva le autoreggenti ! io non resisto alle autoreggenti ... si metteva male .
" ti devo chiedere scusa ..." iniziò a parlarmi senza guardarmi in faccio e continuando a giocherella re nervosamente con la borsetta che teneva in grembo .
" tu ... sai ... che mauro , ha alcuni grossi problemi di lavoro ..." proseguì balbettando .
" lo so ... " risposi , tentando a lleviare il peso umiliante di quella situazione .
" ... il problema è che sono più di sei mesi che non porta a casa un soldo ... e io ho dato fondo ai soldi che evavo sul conto ...e ora ... comincio ad avere il cellulare che squilla in continuazione con i fornitori di mauro che mi chiedono quando salderemo le loro fatture ..."
io restavo in silenzio ad ascoltare Benedetta , che con un filo di voce , imbarazzata , mi confessava la difficoltà che stava vivendo .
Purtroppo c'era un altra parte di me , quella più schifosa che continuava a pensare a quelle belle cosce , la dove finisce la calza e poco più su , dove iniziava la peluria della figa ...
" ecco ... io ... mi chiedevo se tu potessi darci una mano ... ma senza che mauro venga a saperlo ... lui non vuole chiedere niente a nessuno ... ma io come posso fare ...." disse prima di cominciare a singhiozzare .
ero molto imbarazzato anche io e per fortuna sentii il campanello della porta del negozio che mi avvisava che era entrato un cliente .
Andai in negozio e dopo aver liquidato l'avventore con una scusa , chiusi la porta del negozio mettendo la targhetta "torno subito " dopo di che tornai nel mio ufficio .
Benedetta era ancora seduta con la testa china sul petto e il viso tra le mani ...
mi avvicinai e le poggiai una mano sulla spalla " dai ... non fare così ... troveremo una soluzione ..." le dissi accarezzandole la testa .
a quelle parole , restando seduta si girò verso di me e mi abbraccio congendomi la vita " ... grazie .... tu sei così buono ... grazie " continuò a stringermi spingendo la sua testa proprio sulla mia patta .
Sentii subito il cazzo reagire , nonostante la situazione di grande tristezza ed imbarazzo , il mio cazzo se ne fregava e reagiva secondo logiche tutte sue .
Benedetta si accorse subito del fatto che mentre lei piangeva , il mio cazzo diventava duro , tant'è che si staccò e tentò di darsi un contegno .
" quanto ti serve ?" le chiesi senza troppi giri di parole .
" ecco ... per poter saldare qualche conto e avere un po di respiro fino alla fine del mese , quando mauro dovrebbe incassare ...." " quanto ?" le richiesi con voce ferma .
" ... cinquemila ...? se puoi ...? "
Cinquemila euro erano una bella sommetta ma a quel punto il mio cervello e la sua capacità di raziocinio avevano già abdicato a favore del mio cazzo che premeva per assumere un ruolo di rilievo in quella trattativa .
" va bene " le dissi immediatamente " ma ad una condizione ...." a quel punto Benedetta si fece tutta seria e attenta , guardandomi fissa negli occhi .
" fino a quando non potrai restituirmeli ..." " ah ma ti prometto che appena posso... " mi interruppe lei .
" fammi terminare , per favore ..." le dissi un po brusco .
" ... fino a quando non potrtai restituirmeli , cosa che immagino potrebbe anche richiedere molto tempo ... sarai la mia troia "
pronunciai quell'ultima parola con il cuore in gola , sapendo che avrebbe potuto scatenare un dramma famigliare . restai in silenzio a guardare lei che con gli occhi bassi era restata in silenzio .
poi alzò lo sguardo e guardandomi dritto negli occhi mi disse " va bene ... puoi darmeli subito ?"
MI alzai e andai direttamente nel magazzino dove dietro ad una pila di scatoloni nascondevo la cassaforte , la aprii e per fortuna c'erano contanti a sufficienza ; tornai di la , misi le banconote in una busta e gliela porsi .
lei allungò la mano " affare fatto ?" le chiesi ancora una volta mentre il cazzo ormai mi pulsava come se dovesse scoppiare .
" va bene ... non pensavo ... che tu ... che io .... ma , va bene ... ne ho bisogno " mi disse mentre infilava la busta nella borsetta .
poi si alzò e mi disse " grazie ... ora vado , così passo da ..." " eh no ! " le dissi " io ho pagato subito e tu cominci subito ..." le dissi .
" ma ... ora ... io ... dovrei ... non posso... " mi alzai e senza neppure ragionare a quanto stava succedendo le sbarrai la strada e l'abbracciai tentando di tirarle su la gonna .
" no ... ora no ... ti prego ... non posso " mi diceva piagnucolando ma io non l'ascoltavo più e le avevo già tirato giù le mutandine a metà coscia e con la mano le toccavo quel bel culo che avevo desiderato mille volte .
" ora basta !" le dissi .
" ora fai la troia come hai ppromesso, altrimenti ridammi i soldi e aggiustati diversamente "
a quelle parole Benedetta smise di colpo di agitarsi .
" va bene ..." disse con un filo di voce " cosa vuoi che faccia ?" mi chiese senza guardarmi negli occhi .
" comincia a farmi un bel pompino ..." le dissi tirando fuori il cazzo .
Lei si mise sedutta sulla stessa sedia di prima e dopo aver impugnato il cazzo con una mano si portò lentamente la cappella alle labbra , io spinsi il cazzo premendo fino a quando non se lo fece scivolare piano in bocca .
comincò lentamente ... ma io la incitavo " dai ... succhia , succhiamelo bene ... dai ... per cinquemila euro devi farmi godere come un porco "
la sua lena migliorò e sentii il cazzo che si inturgidiva , prima di sborrare ...
" sto per venire ... ma non voglio venirti in bocca ... alzati e girati "
Benedettà ubbidì , si alzò e si girò , poggiando le mani sulla scrivania .
Le allargai le gambe mentre contoinuavo a menarmi il cazzo .
le pèoggiai il cazzo tra le chiappe , meravigliose , tonde e sode .
la prima schizzata gliela sparai tra le natiche ma la seconda andò precisa sul buco del culo, come la seconda e la terza ..
Le infilai un dito nel culo spingendo dentro un po di sborra , giusto per lubrificarle il buchetto , poi ci poggiai sopra il cazzo .
" no ! dietro, no !!" mi disse girandosi per guardarmi in faccia .
ma fui io qiuesta volta che evitai lo sguardo e tenendola ferma con il mio braccio che le cingeva la vita , spinsi dentro il cazzo, prima la punta " nooo!" quasi urlando , ma io diedi un altro colpo ed un altro ancora fino ad affondarle nel culo quasi tutto il cazzo .
" bastardo ... porco ... sei un porco bastardo " continuava lei tra un gemito e un lamento .
" si , sono un porco bastardo e tu ... una troia ... e io ti sfondo il tuo bel culo ..." continuai a pompare restandole avvinghiato per dieci minuti buoni , durante i quali Benedetta oltre a ripetere " porco ... bastardo ..." si lasciò scappare ancora qualche mugolio .
"ora ti riempio il culo di sborra ..." le dissi un attimo prima di venire ...
subito dopo Benedetta si allontanò da me , si ricompose velocissima , prese la borsetta , la aprì e presa la busta la lanciò sulla scrivania " tu sei un porco bastardo ... ma io non sono e non sarò mai la tua troia ... fai schifo " mi disse con disprezzo allontanandosi .
restai da solo, con le braghe ancora calate , seduto sulla poltrona a pensare a quanto era successo ...
effettivamente mi ero comportato davvero male , avevo umiliato mia cognata , e in cambio del mio aiuto me l'ero inculata ... pensai che facevo davvero schifo ... me l'ero inculata e mi aveva restituito i soldi ... beh , effettivamente come uomo forse faceva schifo ma ... me l'ero compunque inculata e ... gratis .

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