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Anna
Mi chiamo Lory,ho 38 anni e sono un po’ esibizionista, mi piace la biancheria sexy e apprezzo quando gli uomini mi guardano.
Quando mi sento su di giri, vado in ufficio con una minigonna cortissima che lascia intravvedere il bordo delle autoreggenti ed una camicetta molto sbottonata per fare arrapare colleghi e clienti che non smettono di sbirciare nella scollatura o osservarmi quando mi siedo a gambe larghe mostrando un microscopico perizoma aperto al centro.
Quando torno a casa mi tolgo reggiseno e perizoma, indosso un negligè trasparente e con solo quello addosso e le autoreggenti aspetto il ritorno di mio marito, che quando mi vede sa che lo aspetta una notte di fuoco.
Navigando su internet ho trovato l’annuncio di uno scrittore di racconti erotici, docente universitario, che cercava una musa ispiratrice per nuovi episodi delle sue storie, una donna che rispondesse ad un suo questionario erotico, che raccontasse le sue fantasie e si facesse fotografare in pose hard.
Per curiosità ho risposto ed ho ricevuto una mail con allegato il test erotico e la richiesta di un incontro. Le domande del test erano piuttosto esplicite ed ho risposto con la massima sincerità.
Il docente si è detto molto soddisfatto delle risposte, ha chiesto la possibilità di incontrarlo e se fossi disposta a farmi interrogare e fotografare. Ho avuto un po’ di titubanza, poi ho preso il coraggio a quattro mani e lo ha invitato a casa mia, sapendo che mio marito era tutto il giorno fuori per lavoro.
All’appuntamento si è presentato un maturo e distinto signore, molto gentile e con un mazzo di fiori per me
Ho aperto la porta con un abbigliamento molto sexy, un vestitino nero con spalline, molto corto, l’ho fatto accomodare e mentre gli offrivo un caffè ho fatto in modo di mettere bene in mostra le mie forme. Mi sono accorta che la cosa non gli faceva effetto e rimaneva assolutamente impassibile e controllato.
Si è seduto su una sedia davanti a me che ero sul divano e mi ha detto:
-Mia cara, vorrei che tu assumessi gli atteggiamenti che ti dico e mentre ti fotografo rispondi alle mie domande, sei d’accordo?
-Si, va bene.
Allora Pietro, questo il nome del professore ha estratto la macchina fotografica dalla borsa e:
-Vorrei che mi dicessi se ti senti imbarazzata, alza, un po’ la gonna, scosta il perizoma e mostrami la figa.
Rimasi un attimo perplessa, poi pensai che lo avevo invitato apposta , feci quanto mi aveva chiesto e risposi:
-Si, un po’ sono imbarazzata, ma provo lo stesso ad accontentarti
-Brava, adesso raccontami una tua fantasia sessuale , scopriti le tette, allarga le gambe e toccati la figa mentre mi rispondi.
-Sogno di stare sulla spiaggia deserta di un’isola dei mari del sud, nuda davanti al mare con le gambe spalancate. Dalle palme vedo uscire un magnifico ragazzo nudo che si avvicina, si china sui miei capezzoli, mi succhia, poi scende fra le mie gambe e mi lecca sino a quando vengo. Si alza, mi da il suo cazzo in bocca, lo spompino e Quando sta per venire esce dalla bocca e mi sborra sulle tette e poi se ne
va.
-E poi?
-Poi ne arrivano altri e tutti mi leccano e mi sborrano sul corpo e sul viso.
Alla fine arriva un uomo gigantesco che mi fa alzare, mi prende in braccio e mi impala sul suo cazzo durissimo, mi fa saltare su di lui sino a quando vengo per l’ennesima volta., poi mi sveglio con la figa tutta bagnata.
Mentre racconto la mia mano gioca sempre di più con la figa, comincio ad eccitarmi della situazione e lui se ne accorge
-Adesso smettila di toccarti la figa e cambia posizione, così bene.
Scatta un’altra foto
-Nella realtà ti piace prendere il cazzo in bocca?
-Lo faccio qualche volta, e quando sta per venire mi faccio sborrare sul corpo, come nel sogno.
-Cambia ancora posizione, facciamo una foto diversa
-Come ti piace scopare?
-Prefersico la pecorina o mio marito sopra e io sotto.
-E cos’altro ti piace?
-Mi piace guardare i video porno e quando sono bagnata prendo un vibratore, me lo infilo nella figa e lo muovo sino a venire.
-Mi accorgo che a raccontare queste cose i tuoi capezzoli si sono inturgiditi e la figa bagnata, vorresti masturbarti con il tuo vibratore per me?
Vado a prendere il vibratore nero, me lo posiziono fra le gambe.
-Adesso masturbati sino a quando vieni, devi gemere come una vera troia.
Mi infilo il vibratore nella figa con la mano destra, con la sinistra mi stuzzico una tetta e raggiungo l’orgasmo in poco tempo mentre Petrus mi fotografa ma rimane impassibile.

-Adesso vorrei vederti nuda
Mi tolgo tutto lentamente, quando sono nuda Pietro si avvicina, mi circonda un braccio la vita, con la mano libera comincia ad accarezzarmi una tetta.
Era una strana situazione, io nuda e lui tutto vestito che mi toccava.
-Penso che tu sia una grandissima troia e ti piacerebbe che ti baciassi e ti toccassi la figa, è vero?
-Si, gemetti
Mi insinua la lingua in bocca e comincia a baciarmi, la mano sulla tetta continua il suo lavoro, l’altra scende fra le mie gambe. Con il pollice Pietro inizia a lavorarmi il clotoride , l’indice entra nella mia figa bagnatissima con un movimento a stantuffo.

Poi mi lascia. Scende fra le mie gambe , mi lecca il clitoride, le dita nella figa diventano due, poi tre, infine mi infila un dito bagnato del mio succo nel culetto.






-Vedo che questo culetto non è più vergine, ti piace farti mettere il cazzo anche qui?
-Si
- Chi ti incula, tuo marito , il tuo amante o entrambi?.
Rimasi interdetta, come poteva sapere che avevo un amante?
- Non ho nessun amante.
- Sei una bugiarda, una troia come te non può accontentarsi di un uomo solo, hai già goduto con il vibratore adesso stai per farlo con la mia lingua e non hai ancora visto il mio cazzo.Girati che voglio fotografare questo magnifico culo.
- Dimmi che sei una porca, pronta a farti scopare e inculare da me.
- Si sono una grandissima troia, insultami, fammi quello che vuoi, ma finisci il lavoro con la lingua, non ne posso più, voglio godere come una cagna in calore.
- Bene, ma prima voglio sapere se sei disposta a scopare con due uomini insieme, uno sarò io l’altro lo sceglierai tu tra tuo marito, il tuo amante o un mio studente con un cazzo enorme.

FINE DELLA PRIMA PARTE
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