STORIE PORNO
STORIE PORNO
I migliori racconti porno
amatoriali online!!
Sono stato sceltoil vicino birichinola dolce vedovaIl Falso GinecologoLa vicina di casaè stato un casoagli ordini, mia schiava!il mio vecchio & la sua piccola parte 1
Nick: Password:

Pubblica la tua storia!
CLICCA QUI!!
Iscriviti alla newsletter!



Per ricevere tutte le nuove storie!!

A SCUOLA DI BRAVA MOGLIETTINA 3 di 4 PREPARAZIONE PSICOLOGICA
La domenica fu di riposo. Uscì dalla villa e passeggiai nel giardino. Vidi che c’erano altre donne: alcune molto provate, altre veramente sembravano felici. Tuttavia vi era fatto divieto di conversazione per evitare che potessimo scoprire prima del tempo il percorso che ci attendeva.
Ne pomeriggio tornai in camera e mi preparai un bel bagno: avevo voglia di rilassarmi:acqua calda, bolle di sapone e un buon libro. Mentre mi lavavo passai le mani sui miei buchi e capì a cosa si riferiva l’addestramento fisico. Ormai ero dilatatissima. Ciò che mi preoccupò un istante era che il giorno dopo avrei cominciato l’addestramento psicologico e essendo stata praticamente stuprata al mio arrivo non riuscivo ad immaginare quali altra torture mi potessero aspettare. Fatto è che mi resi conto che non vedevo l’ora di incontrare i mie tre nuovi amici: Antonio, Amid e Salem.
Lunedì mattina aprì l’armadio e fui sorpresa di non trovare il solito intimo. Ora invece delle mutande aperte avevo a disposizione dei carinissimi e normalissimi perizoma colorati, reggiseno o corpetti abbinati e le consuete autoreggenti. In più notai dei miniabiti corti e molto attillati e dei grembiuli da cucina. Mi vestì e scesi subito a lezione.
In aula al posto dei tre miei amici trovai il direttore che mi spiegava l’importanza di questa seconda parte del corso:
-Vede signora, può capitare che suo marito debba portare a pranzo i suoi colleghi o i capi o magari importanti clienti e lei debba essere carina con loro. Ma non tutti sono carini come i nostri Antonio, Salem e Amid, altri sono magari brutti, brutali, violenti o magari fantasiosi e lei deve imparare ad essere sottomessa, ubbidiente e se le capita di essere umiata deve godere del trattamento. Detto ciò si alzò mi venne incontro e mi infilò una mano dentro il vesito facendone usire una tetta che morse avidamente. -E adesso tirami fuori il cazzo e ciuccialo puttana. Non me lo feci ripetere due volte. Lui con la mano accompagnava i miei movimenti e spingeva la mia testa fin dentro i testicoli. – ti ho detto succhia bene, troiona, che adesso ci divertiamo. Succhiavo e segavo contemporaneamente e lui, -brava pompinara, sei sempre stata così brava o te lo abbiamo insegnato noi? E adesso bevi tutto. E così dicendo mi esplose in bocca. All’inizio provai una sensazione di disgusto e un conato di vomito ma lui mi tirò i capelli e mi disse – guai a te se ne sprechi anche solo una goccia. Poi mi tappò il naso e fui costretta a bere.
Mi mise sulla scrivania e mi allargò le gambe, mi infilò un dito in figa e disse- e brava la troia, ti piace allora essere trattata da zoccola quale sei, senti come sei bagnata… apri la patta dei pantaloni e mi infilò il cazzo in figa e cominciò a scoparmi. Nel frattempo aveva lacerato la parte alta del vestito e mi stava letteralmente martoriando i capezzoli. Poi mi fece scendere dalla scrivania e mi ci fece appoggiare con le mani, offrendogli l culo rotto che mi ritrovavo e così fui ance inculata. Alla fine lui venne nel culo copiosamente.
A questo punto feci per uscire ma una volta aperta la porta entrarono altri uomini mai visti. Tra questi spuntava un giapponese che scoprì essere molto crudele. Questi uomini infatti mi scopavano e mi insultavano pesantemente, mi sborravano in faccia o in bocca e volevano che io ingoiassi tutto. Ricevetti anche un dei ceffoni gratuiti visto che avevano la mia completa sottomissione. Questo giapponese però non si accontentò di umiliarmi come gli altri: avendo un cazzo piccolo mi sodomizzava con qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro, volle esser chiamato padrone, e volle che piangessi. Mi penetrò solo una volta, in culo e finito il servizietto mi sborrò sulla schiena, poi mi disse di girarmi verso di lui e mi urinò addosso.
La mia lezione quel giorno fini prima perché dovetti andare in camera a ricompormi e a preparare il pranzo. Arrivai in cucina e la capochef mi disse che il grembiule andava bene ma il vestito andava tolto per pranzo. Preparai il pranzo e servì a tavola i presenti che al mio passaggio mi tastavano a loro piacimento e mi insultavano più non posso.anche i miei tre amici che sembravamo molto carini persero le buone maniere – finalmente al secondo livello brutta trioia! Ti è piaciuto farti spaccare e avere orgasmi a ripetizione, dovevate sentire che cagna! Adesso però saremo noi a venire e tutti su di te e tu dovrai bere tutto hai capito?
Fui stesa sul tavolo e a turno dovetti sponpinarli tutti e bere il loro sperma. Nel frattempo ovviamente chi aveva voglia mi scopava e se la mia bocca era occupata mi sborrava o dentro o addosso a piacimento.
Verso il dessert vidi entrare un uomo in cucina, era piuttosto grassottello e tutto sudato, lo sentì dire – capo che culo che ha sta troia, questa è meglio delle altre. Me la posso fare anch’io? – ma si accomodati Arturo, sei qui a lavorare tutto il giorno, goditela dai che noi usciamo a prendere il caffè al bar. – Hai sentito zoccola, non devi fare il caffè, ma si carina e fai tutto quello che Arturo ti chiede. – Vieni con me dolcezza che adesso ci divertiamo un po’- Lo vidi chiamare qualcuno, quando arrivammo al deposito alimentare mi buttò sui grandi sacchi di farina e mi disse – hai già mangiato?
-no.-risposi, e in effetti non mangiavo dalla mattina – bene, allora tieni sto cannollo!E così dicendo mi ficcò il cazzo in bocca esplodendo in una orribile risata – dai succhia, svelta, che brava pompinara che sei, ummm si brava così, ummm
dai che lo so che ti piace bere, tieni ohhhhhhh, e adesso troiane puliscilo bene. Brava così lecca,mmmmmm
La porta si aprì e vidi etrare un ragazzino che poteva avere 14-16 anni. – Tranquilla troia è mio figlio e deve imparare a scopare una donna che di troie come te ne incontrerà a iosa…..e adesso staccati dal mio cazzo, che lo vuoi consumare? Mi disse dandomi uno schiaffone che mi fece cader indietro –Guarda a papà come si fa una troia, disse e si buttò a peso su di me. Mi sentivo schiacciata e l’unto del suo sudore si appiccicava a me provocandomi ribrezzo.Il massimo schifo fu quando venendo gli cadde della bava sulla mia faccia.
– dai andrea, io gli tengo aperte le gambe e tu la fotti sta cagna, vedi che regalino ti ha fatto papà per il compleanno? Una bella cagna in calore. All’esitare del ragazzo lui aggiunse: non ti fare scrupoli è qui per questo, pensa che ha pure pagato per essere sbattuta tutto il giorno per un mese.
A quelle parole il ragazzino si butto su di me e iniziò a scoparmi, inesperto e acerbo ma ben dotato comunque. Dopo poco si unì il padre e insieme mi scoparono culo e figa per ore.Poi anche loro, sentito dal giapponese,vollero che ricevessi la loro urina in faccia. In quella settimana fui scopata, picchiata, sodomizzata e insultata da uomini sempre diversi, ma questo gioco perverso cominciava a regalarmi attimi di piacere…(continua)

COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO
MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!


Eccitometro (Numero di voti: 190): 6.49 Commenti (11)

Quanto ti ha eccitato questa storia??!!
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
RSS feed Sei eccitato e sei in cerca di compagnia? Visita il sito di Escort Torino. Qui invece un sexy shop dove puoi acquistare tutti i gadget sexy!