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| A SCUOLA DI BRAVA MOGLIETTINA 2 di 4 PREPARAZIONE FISICA |
Mi slegarono e scesi dal letto guardai i miei vestiti rotti e i polsi e le caviglie lividi, ero confusa, dov’ero finita? Che razza di posto era quello? Decisi però, visto l’accaduto, di non perdere tempo e aprì l’armadio in cerca della divisa. L’unica cosa che trovai fu intimo e scarpe con tacchi altissimi. Le mutande che dovetti indossare avevano due enormi buchi proprio in corrispondenza dei miei, e il reggiseno tipo push up non aveva abbastanza stoffa da coprire i capezzoli.
Le calze autoreggenti avevano una linea dietro che sembrava formare a gambe chiuse una freccia in direzione del mio culo. Indossata la divisa scesi in aula per la mia prima lezione.
La preparazione fisica consisteva nella dilatazione dei miei buchi e nella resistenza fisica ad atti sessuali prolungati.
Entrai nell’aula e vidi un’insegnante di questa singolare scuola seduto con il cazzo in tiro.che mi fece segno di avvicinarmi a lui. Con un po’ di riluttanza obbedì. Arrivata davanti a lui fui raggiunta dal professore che mi intimò di inginocchiarmi e prenderlo in bocca. Obbedì immediatamente. Dopo qualche ciucciata fiu sollevata di peso e fatta sedere su di lui, impalandomi al suo cazzo. Lui non aveva dimensioni notevoli ma il suo punto forte era certamente la durata. Mi scopò in figa infatti per almeno 45’ cambiando di tanto in tanto posizione. Io dal mio canto ebbi 2 orgasmi violenti, ma alla fine l’unica cosa che riuscivo a percepire era il bruciore tremendo della mia giovane e inesperta fighetta. Quando lui ebbe finito e si staccò da me mi disse di sciacquarmi usando un bidet li presente nella stanza che avevo solo 15’ per il secondo turno. Mi alzai e andai verso il bidet, fu veramente ristoratore sentire l’acqua fresca scorrere tra le mie grandi labbra, arrossate, gonfie.
Dopo poco fui richiamata al servizio. Su un letto c’era un ragazzo mulatto pronto a farsi sotto. A vederlo ebbi un attimo di paura, il suo cazzo infatti non era lunghissimo, quanto larghissimo e io ero già provata.
Anche questa volta gli dovetti un rapido pompino, prima di essere nuovamente impalata. Al suo ingresso mi sentì spaccare in due, iniziai a urlare,ma nessuno si curava di me. Amid non ebbe la durata di Antonio ma la sua foga era impressionante, oggi colpo era ben assestato,lungo profondo quasi a voler ficcar dentro anche quelle palle dure che aveva…..Anche stavolta finito di scoparmi ebbi il mio meritato bidet. Ciò che Amid non mi aveva detto però è che alla fine c’era Salem, un ragazzo di colore. Fu lui ad avvicinarsi a me mentre ero ancora sul bidet.Mi girò la testa per ficcarmi il cazzo in bocca, quando lo vidi provai a scappare (era sia lungo che largo) ma fui presa da Salem e fatta inginocchiare davanti al bidet, li in quella posizione mi prese alla pecorina.
La prima parte della giornata era finita e io mi sentivo uno straccio. Pur avendo avuto diversi orgasmi la cosa che più sentivo in quel momento era il dolore della mia vagina schifosamente dilatata. Fui invitata a pranzo ma proprio non ce la facevo e preferì andare in camera a riposare.
Alle tre del pomeriggio si presentarono nella mia stanza Antonio, Amid e Salem. Ero in uno stato di dormi veglia e non avevo voglia di essere ancora trapanata, cercai di opporre quel po’ di resistenza che potevo ma fui legata e imbavagliata.
Mi stesero sul letto a pancia in giù e mi misero due cuscini all’altezza della pancia. N questa posizione offrirvo loro lo spettacolo del mio culo, ,ma scoprì ben presto che non erano li solo per lo spettacolo. Mi sentì colare qualcosa tra le natiche e poi un leggero massaggio sull’ano prima della penetrazione. Fu moto dolorosa visto che tra l’altro io non l’avevo mai preso in culo. Me lo fecero a turno uno alla volta dilatando anche questo oscenamente. Io piansi tutto il tempo e anche dopo. Oltre al male mi sentì violata da quegli uomini che senza troppi trattamenti si erano presa l’unica verginità rimasta.
Questo trattamento andò avanti per tre giorni: la mattina mi scopavano la figa e il pomeriggio il culo, e ormai la cosa cominciava a piacermi.
Il quarto giorno però iniziò la seconda fase dell’addestramento fisico: l’orgia. Arrivai nella stanza-aula con il solito abbigliamento pret-a-scoper , Antonio era come al solito seduto sulla sua sedia a menarsi l’uccello, io mi avvicinai lo presi in bocca e in men che non si dica mi impalai. Mentre Antonio mi scopava la figa vidi arrivare Salem che mi ficcò in bocca il suo cazzo e poco dopo si stese atterra. Antonio mi fece accomodare sul suo cazzo mentre lui cominciò a stantuffarmi il culo: era una sensazione unica, si dolorosa ma molto eccitante. Cominciai subito ad avere il primo orgasmo, dopodichèsi avvicinò anche Amid e prese a scoparmi letteralmente la bocca. Stavo scopando con tre uomini contemporaneamente! Il trattamento proseguì fino alla fine della prima settimana. (continua)
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