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AL CINEMA...
Scritta da: sweetvioletviola (1)

Era da tanto tempo che non andavo al cinema con un ragazzo: forse perché ho sempre preferito trascorrere la serata in modo diverso quando ero in compagnia maschile…
Non ricordo nemmeno che film avessimo scelto di vedere, e non mi importava particolarmente: volevo solo passare una bella serata tranquilla. Il mio accompagnatore altro non era che il cameriere del bar che frequentavo abitualmente: mi aveva attratto fin dal primo momento, ma lui non aveva mai mostrato nessun interessamento nei miei confronti. Finchè una sera, mentre il bar era in chiusura, mi chiese di uscire: accettai immediatamente.

Ci incontrammo all’ingresso:
- E’ da tanto che aspetti?
- No, no sono appena arrivato…
Prendemmo i biglietti ed entrammo in sala:
- Ti dispiace se ci sediamo nelle ultime file? – mi chiese
- No, va benissimo –
- Scusa, ma ho la cattiva abitudine di non riuscire a stare fermo troppo a lungo, e non voglio ricevere gli insulti di quelli che stanno seduti dietro –
- Capisco… - e dopo un attimo di silenzio, chiesi:
- Ma scusa, se non riesci a stare seduto per tanto tempo, perché hai deciso di venire al cinema? Potevamo andare a bere qualcosa da qualche parte… -
- Vuoi andare via? –
- No no! Lo dicevo per te… -
- Non ho tante occasioni per andare al cinema…e sinceramente non ho molto voglia di vedere bar, pub e altri locali del genere…! –
- Giusto, non ci avevo pensato… -
Si spensero le luci e il film iniziò. Apprezzai immediatamente il fatto che non ci fossero quelle noiosissime pubblicità che precedono il film vero e proprio… e immediatamente dopo, apprezzai il fatto che lui mi avesse passato un braccio intorno alle spalle.

Dopo qualche minuto avvicinò la sua testa alla mia e mi diede un leggero bacio sulla tempia: presi coraggio, mi voltai e lo baciai con estrema passione.
Quando ci staccammo lui iniziò a baciarmi il collo:
- Sei bellissima stasera…
- Grazie…
- Era da tanto che volevo chiederti di uscire…mi piacevi troppo...
- Davvero?
- Ogni volta che ti vedevo mi veniva duro… -
e così dicendo mise la sua mano (quella con cui non mi stava abbracciando) su una tetta. Avevo già i capezzoli duri, e lui non ci mise molto ad accorgersene:
- Mmm… hai delle tette fantastiche: vorrei tanto succhiartele… -
Infilò una mano nella mia scollatura, spostò il reggiseno e iniziò a giocare con il mio capezzolo.

La situazione era un po’ imbarazzante ma allo stesso tempo era anche molto eccitante…
- Senti come me l’hai fatto venire duro… - disse appoggiando la mia mano sul suo pacco.
Accarezzandolo sentii che il suo uccello sembrava promettere bene, e decisi di fugare ogni dubbio, così gli slacciai i pantaloni e gli misi una mano nelle mutande:
- Anche tu sei messo bene…hai un pisello niente male…
Iniziai a fargli una sega: aveva un uccello abbastanza lungo, ma soprattutto molto grosso. Lui apprezzava molto il mio lavoro di mano:
- Brava così…menalo per bene…-
Nel frattempo mi aveva tirato fuori le tette dal reggiseno e con la mano me le massaggiava a turno. Lo sentivo ansimare vicino al mio orecchio:
- Vorrei tanto metterti l’uccello fra le tette…Farmi fare una spagnola che mi stritoli il cazzo…e alla fine sborrarti addosso… Immagino già la scena: io che ti sborro sulle tette e tu che te la spalmi dappertutto…-

Io non ce la facevo più: avevo le mutande fradice.
- Andiamo via…portami da qualche parte in cui tu mi possa scopare… - gli dissi
- Non ce n’è bisogno…- mi rispose lui – Ti scopo qui. Adesso.-
- Ma come si fa? C’è gente, e poi non saremmo molto comodi…-
- Ma io non intendevo scoparti col cazzo…ti scopo con la lingua…-
Non ebbi nemmeno il tempo di realizzare cosa stava succedendo che lui mi alzò la gonna e mi spostò le mutande:
- Sei un lago…sei pronta per essere asciugata… -
Mi infilò due dita nella figa e iniziò a leccarmi il clitoride con la punta della lingua. Ogni tanto si spostava dal clito e dava una bella leccata a tutta la figa. Nel frattempo le sue dita non si fermavano: continuavano ad andare su e giù, sempre più veloci… Mi leccò anche un po’ il buchetto del culo, ma notai che preferiva dedicarsi alla mia passera.
Ero sul punto di venire…stavo per avere un orgasmo eccezionale, così affondai la faccia nella sua schiena per soffocare i miei gemiti. Lui si fermò di scatto e mi disse:
- Andiamo via –

Ci sistemammo come meglio potevamo e uscimmo dalla sala. Stavo già immaginandomi a cavalcioni su di lui a farmi sfondare, quando lui mi prese con forza per un braccio e mi trascinò nel bagno dell’atrio del cinema.
Chiuse la porta a chiave e mi mise a novanta sul lavandino: mi tirò giù le mutande e mi sbattè dentro il suo cazzone duro.
I colpi erano molto profondi, sembrava che mi infilasse anche le palle nella passera:
- Non potevo resistere…dovevo assolutamente mettere l’uccello nella tua figa...
Mani sui fianchi, colpi profondi:
- Ti apro in due la passera…ti faccio uscire l’uccello dalla bocca…
Ritmo più veloce, mani sulle tette:
- Senti come ti impalo…ti piace prendere il cazzo eh?
Sempre più veloce:
- Mi fai godere come un maiale…dai, muovi quei fianchi…
Ancora più veloce:
- Ti riempio di sborra…
Velocissimo:
- Ci sono….ecco, sto venendo…. –
- No, fermo! – dico, e lui si blocca. Sfila l’uccello dalla mia figa e continua a menarselo.

A questo punto mi inginocchio e glielo prendo in bocca: inizio a spompinarlo per bene. Il suo cazzo mi riempie la bocca e mi arriva fino in gola:
- Vuoi che ti venga in bocca eh?
Lecco tutto l’uccello, e mi soffermo sulla cappella: qualche succhiatina e lingua veloce:
- Hai la bocca piccolina ma i pompini li sai fare…
Lo riprendo tutto in bocca e gli accarezzo le palle:
- Brava, non dimenticarti i coglioni…
Glieli lecco, ne prendo in bocca prima uno e poi l’altro, come se fossero caramelle:
- Mangiameli…ingoia le mie palle…
Do un’altra bella leccata a tutto lo scroto e ricomincio a spompinare l’uccello. Lui mi muove la testa con la mano. Ansima sempre più veloce.
Con una mano gli meno il cazzo e con l’altra mi accarezzo la figa:
- Brava, toccati la passera e succhiami l’uccello…
Ansima ancora più veloce:
- Fammi vedere come ti infili le dita…
Ancora più veloce:
- Ci entra tutta la mano in quella passera…
Più veloce:
- Vai…vai…vai…vai…oooh…
Ansima velocissimo:
- Vengo…vengoo…..vengooooooo!!! aaaahh…..
La sua sborra inizia a uscire calda e decisa: mi riempie la bocca, e mi cola dalle labbra. Sfila il cazzo dalla mia bocca e passa la cappella sulla mia scollatura.

Mi fa alzare in piedi e si inginocchia lui stavolta: succhia il clito. Stavolta tocca a me godere: la sua lingua si muove velocissima. E’ avido del mio succo: mi succhia, mi morde ed è velocissimo sul clito.
L’orgasmo è vicino, lo sento.
Dà una bella leccata a tutta la figa, poi si ferma con la punta sulla lingua sul clito e mulinella:
- Aaaaaahhh…..siiiiiiii……siiiiiiiiiiiiiiiii…..marinami la figaaaa……aaaaaaaaaahhhhh –
e gli inondo la faccia dei miei umori.
Si rialza e ci risistemiamo.

Rientrati in sala, abbiamo seguito attentamente il film fino alla fine, ma in quel cinema non siamo tornati più!

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