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"L'epilogo " scritto da Vito
Sono in machina in una autostrada molto trafficata la mia meta è Napoli, si proprio Napoli più di settecento chilometri per incontrare lei Milly quella splendida ragazza conosciuta in una chat, intere nottate passate a chiacchierare a scambiarci immagini e tante emozioni, ora sta per arrivare il momento che tanto desideravo e che allo stesso tempo tanto mi fa paura, forse l’epilogo di questa grande storia! O forse l’inizio di qualcosa di grande! Certo che quando arriverà il momento tutto cambierà, tutto sarà visto su di un punto di vista diverso, tutto porterà come ad una resa dei conti, sembra quasi l’ultimo esame di una serie di esami, un esame che vada come vada non si potrà più ripetere.
Ormai ho passato anche Firenze la strada si accorcia sempre più e automaticamente si sgretola piano piano quel muro virtuale che solo il mondo di internet sa creare . L’appuntamento è in una stanza di albergo un po’ fuori Napoli mi sembra già di vedere il posto tanto sono stato minuzioso nel studiare la mappa per poterci arrivare forse potrei arrivarci ad occhi chiusi ma preferisco guardare tutto quel che è possibile guardare, sicuramente tutto questo mi resterà qualsiasi cosa accada nella mia mente per tutto il resto della mia vita.
Riesco a leggere un cartello che dice 20km a Napoli mi assale una emozione indescrivibile anche se sono ancora solo in questa macchina che sfreccia in direzione sud verso una meta che fino a pochi giorni prima giudicavo irraggiungibile, la radio che mi tiene compagnia dal momento della partenza quasi mi parla mi dice: il momento è arrivato, me lo dice soprattutto quando passa la canzone the end dei doors , un segno un preavviso di quello che sta succedendo!?!
Come previsto l’ho trovato subito, eccolo l’albergo spengo l’auto guardo l’ora sono le 21 passate da poco, non gli ho dato un orario ben preciso gli ho detto solo, verso sera e verso sera sono arrivato ora devo solo entrare e chiedere di lei.
L’albergo ha una grande entrata tutto in ordine tutto pulito tutto perfetto come perfetto è il signore che sta dietro il banco che mi chiede subito in modo garbato: - le posso essere utile?- certo – rispondo io – mi dica pure – ribatte lui- ho appuntamento con la signorina Milena……..- chiesi senza tanti giri di parole- lui riprese- certo la signorina Milena mi ha segnalato che stava per arrivare e mi ha detto che può salire, la stanza è la numero 34- ringraziai e mi avviai verso le scale.
Sono esattamente tre le rampe di scale che devo fare avrei preferito fossero molte di più per avere il tempo di trovare la concentrazione e la rilassatezza necessaria per affrontare un sogno, un sogno che si sta realizzando. Eccola stanza numero 34 la porta è leggermente aperta questo significa che il signore dai modi gentili l’ha avvertita del mio arrivo, meglio in ogni caso meglio bussare pensai e così feci.
Diedi tre leggerissimi colpi alla porta ma non ottenni risposta allora con un po’ di più energia lo rifeci, sentii per la prima volta la sua voce che disse: - Vito entra pure e chiudi la porta- feci quello che mi chiese senza fiatare anche perché il mio fiato era diventato un po’ affannoso dall’emozione. Lei riprese a parlare – sono in bagno Vito per un po’ vorrei parlare con te senza vederci facciamo finta di essere in contatto col computer – risposi –ok come vuoi Milly- anche per lei era la prima volta che sentiva la mia voce e su tale argomento disse: -sono emozionata Vito nel aver sentito la tua voce fra poco potrò anche vederti mi sa che questa emozione si triplicherà- io replicai – almeno la voce è di tuo gradimento per il resto chissà!- riprese lei – voglio essere sincera Vito io rispetto a te ho avuto un vantaggio sono già riuscita a vederti di nascosto- io dissi – caspita e non mi hai ancora cacciato?- rispose – sarei una stolta se lo facessi- replicai – quindi il tuo giudizio a caldo sul mio aspetto fisico qual è?- ci fu un po’ di silenzio prima che rispondesse, ma lo fece senza tener conto della mia domanda – Vito ora chiudi gli occhi e promettimi di non aprirli fino a quando te lo dico io – te lo prometto – risposi, e così feci. Avevo intuito quello che aveva intenzione di fare di li a pochi istanti me la sarei vista davanti , io ero in piedi alla mia destra ci stava una poltroncina mentre sulla sinistra un po’ più avanti il letto ancora da disfare in perfetto ordine gli occhi li avevo chiusi ma il mio udito funzionava perfettamente da poter sentire dei leggeri passi fatti a piedi nudi su quel pavimento in legno che dava ancor di più un senso di calore, calore che mi prendeva sempre più non ci sarei mai riuscito ad aprire i miei occhi senza il suo comando ero li fermo immobile il mio cuore aumentava le sue pulsazioni e avevo un leggero inizio di sudorazione, cercavo di concentrarmi per riuscire ad essere un po’ più rilassato ma non ci riuscivo, ormai sentivo anche il suo respiro, da me non usciva neanche una parola e lei faceva altrettanto sentivo però che era a pochi centimetri da me captai un leggero spostamento d’aria sul mio viso era il suo respiro di li ad una frazione di secondo sentii le sue labbra che si appoggiarono dolcemente alle mie dopo di che in sottovoce pronunciò: - ora li puoi aprire gli occhi – non fui molto reattivo li tenni chiusi ancora, così che lei disse ancora: - Vito apri gli occhi – allora li aprii era davanti a me a pochissimi centimetri quella era la prima volta che la vedevo. In verità qualche sua foto l’ avevo vista quindi sapevo che era una bella ragazza ma ora che l’avevo di fronte mi resi conto ancor meglio che Milena è proprio un sogno di bellezza destinata ai più fortunati e in quel momento ero io il più fortunato.
Dopo qualche attimo di smarrimento ripresi in parte il controllo di me stesso e pronunciai qualcosa, o meglio tentai di dire qualcosa ma lei me lo impedì appoggiandomi due dita sulle mie labbra, mi invitava a non dire nulla. Staccai gli occhi dai suoi per guardarla in tutto il suo splendore e mi accorsi che era in accappatoio probabilmente era appena uscita dalla doccia visto che intravedevo nelle parti scoperte del suo corpo qualche goccia d’acqua, feci appena in tempo a notare questo particolare che lei facendo un passo indietro appoggiò le sue mani sulla cintura dell’indumento che portava e sciolse l’esile nodo che aveva l’accappatoio scivolò sul suo corpo e si aprì leggermente intravedi il suo corpo privo di altri indumenti, sentivo molto caldo ma sicuramente non era un fatto di temperatura ambientale, quel passo che aveva fatto all’indietro lo rifece in avanti portandosi a pochi centimetri da me mi mise le braccia tra il collo e mi baciò con una passione incredibile che risvegliò tutto me stesso anche quel che era nascosto. Dopo quel bacio con un semplice gesto fece scivolare il capo spugnoso dalle sue spalle esso cadde per terra e lei rimase totalmente nuda davanti a me. – Sono tua – disse solo queste due parole, due parole che mi accesero al massimo un massimo che non avevo mai provato. Mi resi conto che stavo facendo la figura dell’impacciato ero li bloccato come una statua di marmo dovevo assolutamente reagire fare qualcosa dovevo farmi conoscere come realmente sono, presi l’iniziativa e dissi: - ho voglia di una doccia, ma la voglio fare con te- non disse niente ma con on sorriso capii che accettava, la presi in braccio e la portai nel bagno fino al box doccia la misi giù e mentre lei entrava in essa io in una frazione di secondo mi tolsi la camicia restando a torso nudo lei vedendomi così allungò una mano e impugnò la cintura dei miei pantaloni e con forza mi trascinò con lei dentro in doccia e aprì l’acqua avevo addosso ancora le scarpe riuscii a toglierle senza usare le mani e a gettarle fuori volevo fare anche con i pantaloni la stessa cosa ma lasciai perdere perché avevo l’impressione che di li a poco lo avrebbe fatto lei visto che si stava dolcemente abbassando. L’acqua cadeva addosso a noi con il suo discreto scroscio le sue labbra si staccarono dalle mie per adagiarsi sul mio collo scendendo incontrò l’insenatura della spalla sinistra e per non trascurarla si aiutò con la lingua pian piano scendeva dolcemente sfiorando tutto il mio corpo cercando di non trascurare niente oramai era arrivata all’ombelico ed io sentivo un gran colore ma soprattutto un gran gonfiore nei pantaloni, anche lei se ne accorse visto che le sue mani con discrezione curiosavano un po’ dappertutto. Mentre la sua lingua stuzzicava l’ombelico cominciò a slacciare la cintura dei pantaloni ormai saturi d’acqua piano piano uno alla volta anche i bottoni dei jeans vennero rimossi la sua mano destra ora poteva entrare nei miei slip lo fece molto lentamente e trovò subito quello che cercava portandolo fuori, era nel massimo dell’erezione, i suoi occhi per un attimo si incrociarono con i miei e con un’espressione questi dicevano- uauuuu- .
Staccati gli occhi dai miei riprese a guardare ammirata il mio membro e non esitò nemmeno un attimo a metterselo in bocca provocando in me una reazione di piacere immensa, per un po’ guardai quello che faceva ci metteva tutto se stessa per farmi provare più godimento possibile ci stava riuscendo a meraviglia. Volevo che quei momenti non terminassero mai ma sentivo che ormai stavo per raggiungere l’orgasmo, lo capi anche lei ma fece in tempo a fermarsi, in quel momento desideravo più di qualsiasi cosa eiaculare ma allo stesso tempo non volevo che mi finisse così presto. Si rialzò e mi baciò con molta lingua sentivo il suo sapore e il mio sapore nel medesimo istante e devo dire che stavano molto bene assieme come il burro con la marmellata, dopo questo erotico bacio con un gesto brusco ma non violento la girai di spalle lei inarcò leggermente la schiena e su di essa l’acqua della doccia gli rimbalzava e schizzava nel mio viso girò il suo capo verso di me guardandomi negli occhi io feci lo stesso e mentre ci guardavamo con aria complice io molto dolcemente la penetrai, vidi nel suo viso un piccolo cambiamento di espressione che per me voleva dire sono tua. Ero in una posizione fantastica riuscivo ad accarezzarla in ogni sua parte del corpo mentre il mio bacino si muoveva per farle sentire tutto quel che avevo e lei a sua volta si dimenava per cercare il massimo del piacere, il suo respiro iniziò ad essere un po’ affannoso e a sprazzi sentivo anche uscire dalla sua voce un paio di vocali che sembravano essere un chiaro commento di quello che provava in quel momento, tutto un tratto l’acqua smise di scendere dalla doccia mi accorsi che era stata lei a chiuderla, uscì da me e si girò sussurrandomi : - andiamo nel letto – usci prima lei dal box doccia io dietro col mio membro che la puntava sembrava sapesse che non era finita li. Ai piedi del letto lei si gira verso di me e con una spinta mi distende supino tra quei morbidi cuscini poi in ginocchia a cavalloni su di me avanza piano fino ad arrivare nella parte più eretta del mio corpo e con delicatezza la sua mano destra accompagnò il mio attributo dentro di se. La luce della stanza non era molta ma sufficiente per vedere tutto il suo splendido corpo dimenarsi sopra di me, oltre all’immenso piacere fisico avevo un grandissimo piacere visivo guardavo i suoi occhi il viso il seno che sembrava danzasse ai suoi movimenti il suo bacino si muoveva come fa una donna orientale quando interpreta la danza del ventre. Sentivo che stava per arrivare l’orgasmo ma volli che questo non accadesse subito quindi con una certa energia la presi per i fianchi e la sollevai da me la misi supina e la baciai sulla bocca intensamente poi dolcemente scesi lentamente la strada era tutta a zig zag volevo assaporarla tutta mi soffermai un po’ sul collo poi sui suoi imponenti seni naturalmente anche le mie mani volevano collaborare sfiorando la sua pelle nei fianchi le procuravano una specie di solletico che l’obbligava a dimenare il suo corpo. Chiusi gli occhi e sul mio viso sentii una leggera peluria e poco più sotto dell’umido ed un intenso odore di lei mancava solo il gusto e poi tutti i miei sensi erano attivati su di lei, il suo sapore lo sentii subito quando la mia lingua cominciò a toccarla sentivo anche la sua voce sottoforma di gemiti di piacere era tutto perfetto era tutto fantastico e tra me dissi da qui non mi muovo finché non le faccio avere l’orgasmo e così fu, difficile dire quanto tempo ci abbia messo in queste situazioni il tempo ha tutto un andamento suo ma il momento del suo massimo piacere resterà nella mia testa per sempre, fu quasi un urlo con un si prolungato mi tirai su velocemente ed entrai ancora dentro di lei che a quel punto iniziò a dimenarsi con una energia incredibile ed io feci lo stesso sempre più veloci più forte ci dimenavamo più forte era il nostro reciproco piacere, ma ormai io ero alla fine all’ultima frazione di secondo lo estrassi e sopra il suo corpo ci fu una eruzione incredibile eravamo entrambi che guardavamo questo evento con piacere e soddisfazione poi lei con una mano lo accarezzo ancora per qualche minuto ci fu successivamente un bacio interminabile e ci coricammo uno accanto all’altra coccolandoci a vicenda.

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