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and55fi (32) simo72 (22) pipistrello (18)
Inizio di storie da un tempo che fu ( 15-02-2017 )
La mia prima conoscenza sessuale risale all’età di dieci, undici anni, giocavo con una mia cugina e ad un tratto nell’intravedere il suo seno attraverso la camicetta semi sbottonata mi spinse a toccarglielo e a baciarglielo, lei non si ritrasse anzi sentii che le piaceva e cominciai a succhiarle i capezzoli mentre le mie mani iniziarono il viaggio verso il basso dove sapevo, ma non ne avevo mai vista una dal vivo, vi era quella famosa fessura chiamata fessa, lei in un primo momento teneva le gambe chiuse ma dopo un po’ che le toccavo il pube ricoperto di abbondante peluria le aprì permettendomi di infilare un dito in quel solco caldo, era tutta bagnata con un liquido trasparente e vischioso che agevolava l’ingresso del mio dito che da uno diventarono due. La prima volta la feci godere con le mani andando dentro e fuori dalla sua fessa che continuava a buttar fuori umore a più non posso, non sapevo bene cosa fosse e a cosa servisse questo liquido che spalmavo sul suo pube continuando con un dito a titillarle le labbra, la funzione del clitoride ancora non sapevo quale importanza rivestisse in una donna per cui non mi applicavo tanto a toccarlo, ricordo solo le mie mani completamente bagnate e il mio cazzo ancora non tirato fuori dai pantaloni che continuava a crescere, fu lei, dopo che aveva goduto sotto le incessanti mie carezze a tirarmi fuori l’uccello, a stringerlo e iniziare un movimento su e giù sempre più veloce fino a quando non sono esploso con un godimento che non avevo mai provato tra le sue mani, il mio piacere era venuto fuori con uno zampillo che non avevo mai visto e lei sorridendo mi disse che era la mia sborra che era venuta fuori e che volentieri l’avrebbe presa sulla sua fica ma, non potevamo rischiare che lei rimanesse incinta. Continuò a toccarmi fino a quando l’ultima goccia di questo liquido bianco e caldo non si esaurì, si asciugò le mani e mi disse che al più presto avrebbe voluto rifarlo. Infatti molte altre volte stemmo insieme, di notte mi intrufolavo nel suo letto, lei si tirava su la camicia da notte e voleva che la baciassi dalla bocca al collo al seno, mi piaceva baciarle la pancia mentre con le mani giocavo tra le sue labbra e l’interno della sua fessa, ancora però non conoscevo il contatto tra la mia bocca e il sesso, mentre io mi applicavo a tutto questo lei mi maniava il cazzo gemendo nel sentirlo crescere, l’avrebbe voluto dentro ma aveva paura che potessi arrivare nella sua fica per cui mi chiedeva di rimettermi gli slip, mi faceva sdraiare su di lei e mi chiedeva di muovermi a mò di chiavata ma senza penetrazione, era lei che spesso buttava su il bacino per sentire sul suo pube o tra le labbra la rigidità del mio cazzo. Quando capiva che stavo per venire mi allontanava e si dava da fare con le mani per godere della mia sborra , mi trovavo poi con gli slip bagnati perché su di loro asciugava le sue mani dall’intimo che le avevo dato. Quando si fidanzò, mi chiese appena avemmo l’occasione un pomeriggio di stare insieme, di entrare in lei con il mio cazzo perché voleva che fossi il primo a scendere nella sua intimità, non me lo feci dire una seconda volta, già il mio cazzo aveva raggiunto il massimo dell’erezione per cui l’appoggiai sulle labbra che già erano come al solito bagnate e senza fatica la penetrai, fu una chiavata per modo di dire perché dopo che le diedi una ventina di colpi, non fortissimi ma comunque il preludio a una scopata mi chiese di uscire e di continuare quel movimento sulla sua pancia, voleva che la sborrassi lì per evitare qualsiasi rischio. A questo punto, i nostri incontri terminarono, non ci vedemmo più per diverso tempo, anzi devo dire che rincontrala mi dava un certo fastidio, forse perché non si concedeva più a me o forse perché ero geloso del suo nuovo rapporto. Devo dire che da quel momento, perché appagato così giovane, il sesso non è stato per me una ricerca maniacale come vedevo invece fare dai miei coetanei che erano sempre alla ricerca di ragazze che puntualmente li facevano andare in bianco.

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Eccitometro (Numero di voti: 5): 5 Commenti (39)

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