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Sonia e Gianni - Un momento di riflessione e poi..... ( 26-02-2015 )
Ciao, sono Sonia. E da tempo che non ci sentiamo, esattamente dal 5 settembre 2014 con la <<carrellata estiva>>. Ci sono stati dei motivi che appresso vi dirò. Intanto al rientro dalla vacanza in Puglia, ospiti di Stefania e Matteo, ci siamo incontrati con Anna e Luca a cena da noi e abbiamo trascorso una bella serata. E poi con Tiziana e Paolo e con Rosa e Salvo. Insomma le occasioni per trasgredire non mancavano, ma qualcosa non andava: sia Gianni che io non avevamo più lo stesso entusiasmo di prima. Intanto ho avuto la delusione di non potermi scopare l'amico negro di Tiziana in quanto lei non riusciva più a rintracciarlo e non era al solito posto di lavoro. Il punto era che gli incontri programmati con i soliti non ci eccitavano più. La possibilità di un incontro non programmato con uno sconosciuto è molto più intrigante. Ma figuratevi che a volte avevamo poco tempo di andare al nostro car sex e poi, anche lì, le solite coppie. Questo non vuol dire che ci sono mancato incontri e momenti particolari anche con i conoscenti, come, per esempio, quando Luca ha voluto dare l'onere di sverginare il culo di sua moglie, anzi allora fidanzata, a Gianni. Eravamo il loro punto di riferimento e non avevano trasgredito con altri. Si sono sposati a gennaio e siamo stati al loro matrimonio. Anche per me è stato bellissimo quando Gianni e Paolo, all'insaputa di Tiziana e ancora adesso lei non lo sa, mi hanno scopato insieme ed io volli ripetere, destando la meraviglia di Paolo, l'esperienza vissuta con mio marito e Matteo, di due cazzi nella fica. Così, dopo una lunga riflessione, decidemmo di organizzarci in modo diverso: avere il sabato e la domenica per trasgredire a modo nostro. Una domenica mattina nel fare ritorno nella nostra città da Palermo, dove la sera prima ci eravamo scambiati con una coppia di Cefalù, Gianni notò l'insegna di un cinema a luci rosse e provò a convincermi. Ricordo che l'esibizione di una moglie in un cinema sono fra i racconti preferiti di mio marito. Fu convincente e fui tentata, ma in pieno giorno, con tutte le persone che mi vedevano entrare in un cinema a luci rosse non mi andava. Mi strappo la promessa che l'avremmo fatto. Dopo uno scambio a Trapani, con una coppia trapanese, Gianni mi raccontò di come l'aveva fatto godere la lei: mettendosi le palle, tutte per intero in bocca, succhiandole forte e segandolo velocemente. A casa ci provai. Ma che bocca aveva quella là? Comunque ci riuscii. Il bello era proprio questo: portare sul nostro letto le esperienze fatte con altri. Certo che in me ritornò l'entusiasmo di una volta. Anche a mio marito. L'avventura che voglio raccontare perché molto coinvolgente e tutto sommato imprevista, l'abbiamo vissuta solo pochi giorni fa, esattamente il 21 febbraio. Si, è vero che eravamo andati a Catania per trascorrere una serata in un nuovo car sex, ma quando siamo arrivati, alle 10,00 di mattina, invece di andare in hotel, decidemmo di fare una capatina al car sex per vedere esattamente dov'era e com'era un vasto spiazzale in riva al mare. Pioveva e stavamo andando via quando in fondo notammo un Camper. Facemmo un giro perimetrale e avvicinandoci al camper, un bel camper, notammo una coppia, ambedue in tuta felpata di colore blu, sotto il parapioggia e il cofano motore aperto. Ci fermammo e Gianni chiese se avessero bisogno di aiuto o di qualcosa. Lui ringraziandoci rispose di no e che si trattava di un normale controllo. Parlammo per un po e intuirono perfettamente il motivo per cui eravamo là tanto che, disse lui, l'animazione incominciava alle 9,00 di sera e che loro si trovavano già lì, per lo stesso motivo, perché avevano un appuntamento con un amico. Erano di Messina e in realtà l'amico era il loro bull. Accettammo l'invito di entrare sul camper per un caffè e ci potemmo presentare meglio e guardarci con interesse. Lei, Rosanna, una femmina molto sensuale, mora, capelli lunghi e polposa come me. Lui. Pippo, niente male e non mi levava gli occhi di dosso. Il tempo di preparare la caffettiera ed ecco che sentimmo fermarsi un auto. Gli occhi di lei brillavano di gioia e aprì la porta. era lui, Antonio, il suo bull. Restammo sorpresi quando entrò, per prima, una bella ragazza. Quando salutò restammo ancora più sorpresi in quanto il suo tono di voce non era esattamente del tutto femminile: era un trans. Entrò Antonio e restò sorpreso ma compiaciuto della nostra presenza. Chiese di noi e mi guardò con interesse. E' proprio un bel ragazzone e i suoi jeans attillati mettono in evidenza una protuberanza alquanto promettente. Spavaldo e interessante, il tipico bull, mi ricordava Fabio, il bull di Stefania e Matteo. Ci presenta Moira dicendo che ci farà divertire perché sa fare bene sia il maschio che la femmina. Mentre Pippo sistemava i loro giacconi nel guardarobe Rosanna versò il caffè nelle tazzine e ne porse una ad ognuno. Anche se si trattava di un camper abbastanza grande, sempre camper era, fra l'altro i due letti, diciamo matrimoniali, erano aperti per cui ci ritrovammo in 6 in poco spazio, tutti a contatto. Mentre sorseggiavamo il caffè Antonio allungò la mano fra le cosce di Rosanna chiedendole come andava la fica e se aveva sentito la mancanza della sua mazza. Pippo intervenne dicendo che per quanto riguarda a cazzi non si poteva lamentare. Antonio guardò me e disse che ce ne erano in abbondanza anche per me. Al che mi palpò il culo. Lo lasciai fare. Speriamo pensai. Bevemmo il caffè e Antonio cercò di riscaldare l'ambiente palpando le tette di Moira da sopra il vestito. Un vestito particolare, comodissimo per una come lei: chiuso sul davanti da una cerniera per tutta la sua lunghezza e la particolarità della cerniera era che si apriva dal basso verso l'alto. Lo sguardo di Moira era torbido e sensuale. Allungò la mano sulla patta di Antonio e notò che l'aveva già duro. "Non vedi l'ora di rompermi il culo, eh?" disse. Ala che lui le ficcò la lingua in bocca. Era tutto molto eccitante: fisicamente sembrava una donna, anzi, lo era, ma una donna con il cazzo. Mi venne in mente che una volta mio marito me lo aveva proposto. Guardammo loro che si slinguavano sensualmente ed eravamo in apprensione. "Scommetto che sei eccitata pure tu" le disse Antonio, e poi rivolgendosi a noi continuò: "Anche a lei diventa duro, sapete?". Quindi invitò Rosanna e me a constatare. Ci scambiammo uno sguardo impacciate come per dire, ognuno all'altra, <<ma guarda questo in che situazione ci ha messe>>. Ci invitò a stare sedute che Moira ci avrebbe fatto vedere una cosa molto interessante. Nel frattempo lui tirò su la cerniera fino all'inguine. Che cosce! Anche Pippo e mio marito spalancano gli occhi per guardare. "Dai toccatemi troie" disse lei lussuriosamente avvicinandosi proprio di fronte a noi. Ridacchiammo e fummo curiose. Ci guardammo, spalancammo ancora di più lo spacco e tastammo un malloppo veramente notevole. Lo sguardo di Rosanna era libidinoso. Doveva essere così anche il mio. Poi, mentre qualcuno le sfilava completamente il vestito, noi le tirammo giù gli slip. Che cazzo! Non era completamente duro e penzolava; era completamente rasato e noi lo prendemmo e ci giocammo. Rosanna giocava con le palle ed io lo segavo, finché, insieme, incominciammo a giocarci con la lingua. Spesso le nostre lingue si intrecciavano e diventò tutto molto eccitante. Lo succhiavamo a turno; mentre una succhiava l'altra leccava. "Siete proprio due troione" disse. In un momento, in poco più di un metro quadro, successe di tutto: che si spogliava a destra e chi a sinistra. Vidi Moira che, mentre le leccavo le palle, portò il busto in avanti. Alzai gli occhi e vidi entrare un bastone nella sua bocca. Ma no, che bastone! Che c'entra il bastone? Resto impressionata: è un cazzone. Il cazzone di di Antonio che salito sul letto, dritto dietro Rosanna e me, imboccava Moira. Mi sentii sfilare il maglioncino, è Pippo; mi staccai dal cazzo di Moira e alzai le braccia; mi sganciò pure il reggiseno, me li palpò e poi mi spinse giù. Ero supina con le gambe a penzoloni. Feci una panoramica mentre Pippo mi sfilava gli jeans: Rosanna, Moira e mio marito si erano spostati sull'altro letto; io, ormai completamente nuda, mi ritrovai con la lingua di Pippo che frugava fra le mie cosce e poi la fica e Antonio, in ginocchio al mio fianco che mi offriva il suo cazzone. Non potei fare a meno di maneggiarlo ammirandolo. Era qualcosa di strabiliante. Era così strabiliante che, pur essendo un gran cazzone, non sembrava un cazzo: era un ammasso di carne di almeno 25-26 cm, informe, nodoso e col vene esageratamente gonfie. Quando presi la cappella in bocca mi venne in mente quello di Fabio immaginando pure il momento in cui, se avverrà, mi romperà il culo. Mi alzai sul gomito e osservai la lingua di Pippo che giocava col mio clitoride e poi mi penetrò facendomi gridare di piacere. Lo sguardo andò sull'altro letto e vidi Rosanna, che fisicamente mi assomiglia tanto, impegnata in un 69 con Moira sotto e lei sopra, mentre mio marito la scopava in fica. Moira leccava contemporaneamente la fica di Rosanna e il cazzo di mio marito. Vi era un clima di estrema eccitazione e Rosanna ed io godemmo quasi insieme. Cambiammo posizione:Pippo me lo diede in bocca e Antonio, sceso dal letto, mi alzò il bacino e mi penetrò nella fica. Me lo sentii arrivare fin dentro lo stomaco e quando si muoveva dentro di me era un godimento continuo. Per quello che potevo vedere sull'altro letto erano impegnati in un trenino: Moira stava scopando Rosanna e mio marito stava inculando Moira la quale gemeva sonoramente. Antonio si comportava da vero bull: voleva fare vedere ai mariti come godevano le loro mogli col suo cazzone. "Diglielo a tuo marito come ti fa godere il mio cazzo, troia che non sei altra" mi disse. Risposi di si, che stavo godendo dimenandomi mentre leccavo le palle di Pippo. Mentre godevo del mio secondo orgasmo sentii Pippo Dirmi: "Così mi fai venire". Infatti glielo stavo menando freneticamente con le palle completamente in bocca; la mia nuova specialità. Sentii Antonio: "Cazzo che troia!" Quando stava per venire me lo ficcò in bocca e la sua sborra calda, mentre godevo, mi fece quasi affogare. Anche Rosanna godette e subito dopo Moira mi chiamò a se. Mi ritrovai sull'altro letto con lei e mio marito. Rosanna prese il mio posto con Antonio e suo marito. Per loro tre insieme non era la prima volta, per me con mio marito e un trans, si. Mio marito era appoggiato con le spalle alla parete, io ero in ginocchio, mi chinai e glielo presi in bocca; Moira prima mi leccò la fica e poi il culo e dopo me lo diede in fica. Sull'altro letto Rosanna era impegnata a rimettere in sesto il cazzo di suo marito con un pompino, mentre Antonio le stava spaccando il culo. Guardai per un attimo quel gran cazzone che entrava e usciva dal culo di Rosanna e a solo pensarlo dentro il mio mi fece godere. Niente male il cazzo di Moira e mio marito, conoscendomi molto bene, pia piano scivolò sotto di me fino a quando il suo cazzo andò a scontrarsi con quello di Moira in fica. Potrebbe entrare in fica anche mio marito, ma questo moira non lo sapeva. Allora sfilò il suo, mi indirizzo quello di mio marito in fica e lei mi penetrò nel culo. Che bello! Intanto Antonio stava scopando Rosanna in bocca mentre Pippo venne da noi e lo mise in bocca a Moira. Mentre godevo del mio ennesimo orgasmo vidi arrivare Antonio e Rosanna, anche loro sul letto dove ci trovavamo io, mio marito Pippo e Moira. Cercate di immaginare sei corpi nudi su un letto di camper: chi stava in ginocchio, chi in piedi e chi uno sull'altro. Figuratevi che in certi momenti non mi rendevo conto a chi appartenesse il cazzo che mi ritrovavo in bocca, in fica nel culo. Si distingueva, per ovvi motivi, solo quello di Antonio e quando mi sentii spaccare il culo, togliendomi il fiato, non poteva essere che il suo. Nel frattempo vivi mio marito che inculava Rosanna e poi le sborrò in bocca; Pippo che inculava Moira la quale, nel frattempo, leccava la fica di Rosanna. Era una vera e propria orgia. Non sapevo nemmeno, trovandoci corpo su corpo, di chi fosse la sorra che mi schizzava in bocca e di chi era la lingua che leccava la sborra sulle mie tette e sul mento. Dopo una breve pausa durante la quale Moira, invece di chiamarci per nome, A Rosanna e a me ci chiamava troie e Antonio cornuti a Pippo e a mio marito, io Rosanna e Moira rimettemmo in sesto i cazzi. Io spompino Pippo, Rosanna mio marito e Moira Antonio. A me è sempre piaciuto fare vedere quanto sono troia e a mio marito quanto è troia sua moglie, per cui ad un certo punto, quando mi ritrovai il cazzo di Moira nel culo e quello di Pippo in fica, mio marito mi penetrò in fica insieme a quest'ultimo suscitando la meraviglia di tutti, specialmente di Rosanna. La stessa cosa quando feci venire Moira a modo mio. "Se mi trovo a passare dalle vostre parti vi chiamo" disse Antonio. Gianni gli da il numero di cellulare. Anche lui. Io terminai il discorso dicendo che questo valeva anche per Rosanna e Pippo e per Moira stessa. Ci sistemammo nel migliore dei modi e andammo in hotel. Eravamo quasi tentati di fare ritorno a casa, tanto la nostra bella avventura l'avevamo avuta, ma Gianni disse che una volta che eravamo qua era meglio pranzare e poi magari un riposino. Facemmo proprio così solo che la sera curiosi, più lui che io, decidemmo di fare ugualmente una capatina al car sex. Il camper non c'era più. Erano le 9,30 e il posto cominciava ad animarsi. Qualche scambio era in atto a giudicare da come erano posteggiate le auto. Qualche altra auto arriva, qualche altra se ne va. Qualche segnale di abbaglianti e qualche auto in arrivo si accoppiava. Gianni era dell'avviso di andare via, fra l'altro dopo l'orgia della mattina si sentiva spompato. Fui io a diventare curiosa. Vediamo come si svolge qua, se non per stasera per la prossima volta, tanto dopo il fuori programma di stamattina qualche altra volta dobbiamo venire". Restammo dieci minuti fermi a luci spente. Partì qualche auto e ne arrivarono altre e poi una di queste ci illuminò e si fermò a fianco. Erano due ragazzi; ma proprio ragazzi sui 20 anni. Abbassarono il finestrino e andarono subito al sodo. "Noi siamo qui, se la signora ha esigenze particolari e vuole divertirsi con noi il divertimento è assicurato" disse quello che stava al posto di guida. Gianni stava per dire che non era il caso ma io guardai bene i due ragazzi e gli feci segno sulla coscia. Ha capito tutto. Stavo per cambiare auto ma Gianni invitò loro nella nostra. "Almeno mi godo lo spettacolo" disse. Passai più di un' ora a farmi chiavare in tutti i modi e a fare non so più quanti pompini. A mio marito, mi disse dopo, venne duro quando il primo di loro che la inculò gridò: "Minchia che culo rotto che hai! Quanti ne hai presi?". Certo ,dopo le inculate di Antonio il mio culo era ancora tutto aperto.

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